Franca Ferrari
Ricercatrice, pedagoga, coreografa, operatrice culturale
Nata a Milano, intraprende il suo percorso di formatrice e coreografa a partire dal 1979. Riconosce come maestri fondamentali Rosalia Chladek – con la quale si diploma a Strasburgo nel 1982 – e Dominique Dupuy con il quale studia per oltre dieci anni tra Milano e Parigi. Nel 1981 apre a Milano il Centro di danza contemporanea C.I.M.D. e nel 1990 fonda la Compagnia Cadeaux Mainòl, attiva fino al 2010. Nel 2011 dà vita alla Compagnia Progetto D.Arte. Come operatrice culturale dal 2014 è ideatrice e direttrice artistica del festival Più che Danza! che ha il suo esordio in quello stesso anno presso il Teatro CRT Triennale dell’Arte di Milano, diretto da Franco Laera. Nel 2018 dà inizio al progetto “Incubatore per futuri coreografi”, sostenuto da MiBACT e adesso da MiC. Il suo impegno pubblico per la danza si dimostra nell’attenzione da sempre rivolta alle politiche culturali del proprio settore. Dal 2011 al 2014 è vicepresidente di AsidDANZA (una delle associazioni aderenti a Agis nazionale) e dal 2014 al 2015 ha fatto parte dell’Ufficio di Presidenza di Federdanza (Agis nazionale). È stata presidente di c-DAP Lombardia (Coordinamento danza e arti performative della Lombardia) fino alla chiusura di questa associazione nel 2019.
Daniele Ninarello
Danzatore e coreografo
Daniele Ninarello dal 2007 porta avanti una propria ricerca coreografica e di movimento e presenta le sue creazioni in festival nazionali e internazionali. Dal 2010 le sue produzioni entrano nella rete Anticorpi Explo in Italia, e all’estero con Les Repérages e Dance Roads. Numerosi sono i riconoscimenti che negli anni vengono attribuiti alle sue creazioni da numerosi enti e realtà tra cui DNA Romaeuropa, Les Hivernales Avignon 2011, Premio Equilibrio 2013. Nel 2013 fonda l’Associazione CodedUomo. Negli anni l’Associazione si è distinta per la capacità di costruire reti con partner produttivi e di residenze, per la capacità di distribuzione dei propri lavori a livello nazionale e internazionale, per la capacità progettuale e la creazione di laboratori atti a creare reti di scambio tra artisti ed enti artistici. Le creazioni della compagnia sono state ospitate nei più presitgiosi festival e teatri d’Italia e d’Europa tra cui Biennale Danza di Venezia, AEROWAVES TWENTY17, NID Platform 2017 e per Rencontres Choreographiques – Seine Saint Denis. È un artista sostenuto da Lavanderia a Vapore-Centro di residenza per la danza e dal festival Oriente e Occidente di Rovereto, dopo esserne stato artista associato. Ad oggi la sua attività si allarga ad una molteplicità di ruoli che includono la direzione artistica e la curatela.
Gianluca Cheli
Project manager culturale
Gianluca Cheli è manager culturale, si occupa di progettazione, organizzazione e ha specifiche competenze in comunicazione per i progetti culturali. Comincia il suo percorso poco più che ventenne con Claudio Longhi e contemporaneamente avviando la sua collaborazione con Gender Bender International Festival (Bologna). Collabora inoltre con Kilowatt Festival, diretto da Luca Ricci, con cui vince un premio Ubu nel 2010 per il progetto “Visionari”. Fa parte del team di Dominio Pubblico – la città agli under 25, percorso di engagement e di valorizzazione della giovane creatività, sviluppato all’interno del Teatro di Roma ed è membro dello staff del progetto europeo Be SpectACTive!. Dal 2015 collabora con il Teatro dell’Orologio di Roma e dal 2017 è consulente digital per il Teatro di Roma. Collabora dal 2018 con C.I.M.D. come consulente progettista e communication manager per il progetto “Incubatore” ed è co-curatore de La Città Ideale (Roma), progetto di storytelling urbano delle periferie romane attraverso la raccolta di storie popolari, indicato come best practice dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2019.
IL PROGETTO
L’idea di questo progetto nasce dal percorso di Franca Ferrari, formatrice e coreografa milanese dal 1979, fondatrice del C.I.M.D (Centro Internazionale di Movimento e Danza) e operatrice culturale da sempre attenta al panorama della danza contemporanea e al futuro della ricerca coreografica.
Gli artisti che aspirano a diventare coreografi, all’interno del panorama della danza contemporanea nazionale, faticano a emergere perché non sono preparati al passaggio che devono compiere nel momento in cui finiscono la loro formazione di danzatore-interprete e si affacciano alla professione che vorrebbero intraprendere. Questo progetto propone un processo perché diventino autonomi in relazione a tutti quegli aspetti e a quelle competenze necessari al loro futuro mestiere. Il lavoro della creazione coreografica implica skills molto diverse e in sinergia tra loro: drammaturgiche, registiche, tecniche, comunicative, progettuali, manageriali e organizzative.
Progetto sostenuto da MiC
UNA SCELTA SPECIFICA: “LE PRATICHE DEL CORPO COME RIFERIMENTO DI UNA DELLE TENDENZE DEL LINGUAGGIO CONTEMPORANEO”
La scelta personale e poetica di Franca Ferrari si delinea come una delle tendenze che popolano il panorama della danza contemporanea e si basa sull’idea che la ricerca sul corpo sia “fulcro del processo creativo”.
Se è stato Rudolf Laban a portare la nostra attenzione sui principi del movimento, è vero che questi si sono arricchiti nel tempo di variabili e definizioni dettagliate che individuano due questioni: da un lato il fatto che, superata la “forma”, restano solo lo spazio, il tempo, l’energia e, appunto, il corpo come base di quest’arte; dall’altro come diventi importante il punto di vista individuale di ogni artista nel percepire, trasmettere, formulare la propria poetica e vivere tutto ciò non più come una “tecnica” ma come una “pratica”. La pratica è esperienza di vita, cresce con la percezione, produce processi e, quindi, anche la creazione artistica di questi coreografi nasce da questa pratica. L’uomo è corpo, anche l’intelligenza è corpo e quindi è semplice pensare che il corpo può rappresentare l’elemento centrale di una ricerca creativa.
Franca Ferrari invita tre coreografi già affermati Daniele Albanese, Daniele Ninarello e Davide Valrosso, che lavorano con questo linguaggio, a condividere appunto la loro individuale “pratica” con i futuri coreografi di questo incubatore.
Avverrà così un processo di crescita fondato non su una forma di conoscenza già data ma sullo sconfinamento continuo che nasce dalla relazione. È proprio il tema della relazione che sta alla base di questo progetto: una relazione che è anche e soprattutto condivisione e confronto tra pratiche diverse. Sarà proprio la vita di relazione a creare l’autonomia del nuovo coreografo, che proporrà a sua volta la propria personale visione, la sua “pratica” originale.
OBIETTIVI DEL PROGETTO
Obiettivi generali
- Agevolare il passaggio tra la fine della formazione da danzatore e l’inizio della professione di coreografo
- Favorire il ricambio generazionale di giovani coreografi italiani
- Mettere in comunicazione e relazione tra loro coreografi già affermati ed esordienti per fare in modo che le varie “pratiche” applicate nell’ambito coreografico nazionale circolino e vengano a confronto perché nasca qualcosa di nuovo non ancora conosciuto
- Mettere in relazione i giovani esordienti con luoghi di residenza nazionali e internazionali e proporre esperienze professionali
Obiettivi specifici
- Confronto con le “pratiche del corpo” di coreografi già affermati finalizzata ad affinare lo spirito critico e l’esperienza artistica dei partecipanti
- Lavoro sulla “pratica” finalizzato a far individuare ai partecipanti la loro ricerca personale sul corpo e la loro personale direzione artistica
- Rendere autonomi artisticamente i coreografi esordienti e fornire loro gli strumenti che li mettano in grado di avviare il proprio progetto professionale
- Nutrire l’esperienza dei partecipanti: da un lato attraverso la pratica in studio e dall’altro attraverso esperienze più “lavorative” come incontri con le comunità dei luoghi che ci ospiteranno in residenza con sharing pubblici fino alla partecipazione al festival Più che Danza ogni anno con la proposta di primi “studi” fino allo showcase finale previsto nel 2024
- Nel 2024 usciranno con una prima produzione e lo showcase servirà per presentarla a operatori italiani e stranieri



