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QUELLI CHE SEGUONO SONO PENSIERI SPARSI.
Turbini di pensiero
e turbini di movimento.
Qualcuno dice che il dolore in senso stretto, in senso fisico, è necessario perché è il modo in cui si realizza di avere un corpo, di averlo come proprietà.
Ho letto questo pensiero tra le calli di Venezia, e mi sono sentita letta. Sono tornata a Milano, in sala, e sai che c’è?
Forse è vero che il corpo ha il potere della preveggenza.
Mesi intensi,
scelte prese,
dadi tratti.
Se anche mi sfugge qualche passaggio,
quel passaggio trova il modo, trova il modo di acquistare senso.
Come cambiano le cose.
Come cambiano le cose?
Io sono cambiata in questo continuo cambiare.
Io sono cambiata e continuerò […].
SWITCH
–
ORA MI LAMENTO
–
La pratica, COME CONCETTO, è (ERA?) dissidente.
La pratica, nei fatti, IO NON LO SO.
–
‘CURA’ è un termine svuotato.
Tocca riempirlo, tocca rigenerarlo, tocca salvarlo dall’inflazione.
SWITCHARLO!
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Muoio senza morire, in questi giorni usatiVivo senza soffrire, non c’è croce più grandeNon ci resta che ridere in queste notti bruciateUna corona di spine sarà il dress-code per la mia festa
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SUNTO
–
25 euro mi hanno fatto capire tutto.
Bisogna che usciamo fuori.
La tana non è più un rifugio.
È il luogo del predatore.
Sai che c’è?
Bisogna che abbandoniamo i discorsi. Anche i discorsi sul corpo.
E basta, anche con il corpo.
Solo la carne.
Mi serve solo la carne.
PS: NON SONO D’ACCORDO QUASI SU NIENTE!
RINGRAZIAMENTI
Grazie x, il termine che non comprendo con te riacquista un po’ di senso.
Grazie y, alla tua pratica io ci credo. La vedo.
Grazie z, per essere “un raggio di sole” quando il cielo è terso.
Grazie w, perché anche se non andiamo d’accordo su nulla, dai sempre tutto.
Grazie y, grande assist.
Grazie k, tu leggi e scavi nella mia testa, tu tiri fuori e rendi chiari i miei pensieri turbinisticosi.
Grazie j, in tre anni un po’ ricomincio a volerti bene.


