Questa volta a cavallo tra due mesi, momento di transizione e di cambiamento.
Io e Nick questo periodo siamo arrivati molto carichi, con tanta voglia di sperimentare e di trasmettere pratiche ad altri corpi.
Abbiamo avuto il supporto di Silvie e di Frani che ci hanno accompagnato per tre giorni di sperimentazione.
Questi giorni eravamo incuriositi dall’idea dello schiacciamento. Volevamo vedere come i corpi potessero schiacciarsi e sciogliersi sempre di più sul fondale. Come questa pressione agisce sul corpo e come lo trasforma?
Con i corpi di Silvie e Frani è stato tutto super stimolante. Abbiamo potuto guardare un po’ il lavoro dall’esterno, cosa che spesso ci manca essendo entrambi autori e danzatori allo stesso tempo.
Di belle parole ne sono emerse tante, tra quelle che mi hanno colpito di più vi condivido:
Guaina / Densità / Respiro / Tocchi / Consistenze
BAIA si sta arricchendo. Sono tante informazioni sul corpo che stanno affiorando. Silvie e Frani dicono che le indicazioni ricevute sono chiare e che potremmo stare ore in questa sperimentazione.
Poi è arrivato Dani Alb. e gli abbiamo mostrato un video del lavoro. Secondo lui il corpo è chiaro e ora bisogna trovare nuovi strati comunicativi. Effettivamente ci avevamo pensato anche noi, ed è una cosa che inizieremo a sperimentare soprattutto fuori dalle mura dello spazio prove, abbiamo bisogno di creare questi nuovi piani partendo dalla realtà.
Per chiudere il periodo con Dani Alb. abbiamo mostrato a lui e Franca una sperimentazione in 4: Marco-Nick-Silvie-Frani.
Mentre i nostri corpi ricoperti di guaina andavano indietro e si schiacciavano, in cassa andava “F*ck you Darlin!!!!!!!!!!!!!!!!”.
Nuovo periodo con Stefano e Daniele.
La tematica portata da Stefano:
Rullo di tamburi
……………….
Nostalgia
Pazzesco. Io e Nick ci siamo guardati e abbiamo pensato a una piacevole casualità. In BAIA, questa tematica, anche se non dichiarata in maniera esplicita, è molto presente.
Abbiamo letto un testo molto bello di Vito Teti e poi abbiamo creato delle piccole pratiche partendo dalla nostra lettura della nostalgia.
Non sto a spiegarvi tutto il processo della pratica, però vi condivido il testo finale che è nato durante la presentazione:
4 agosto 2002, in una città di cemento, con l’asfalto che scotta.
Viene in mente quando l’abete sparge sabbie mobili
Il grande magazzino, grandi corridoi, grandi ripiani ripieni e ricolmi.
Un regalo in anticipo per il compleanno.
E allora l’aria profuma di frittata
Io voglio la testa, io voglio la guancia.
Sporco
Se fosse ancora possibile che il lupo si ribalta dalla vasca
Le candele fanno scintille
La torta arriva con un pianto
L’ho fatta io
Forse il bosco mastica la luce
La canzone che risuona era facile da rovinare
Ma tutto quello che rimane è la nonna che lancia dinosauri
Ti lascio solo questo
Tu lo vedi?
Baci
M
Andato via Stefano è rimasto Daniele, concetto simile, tematica libera, nuovo esercizio creativo, nuovo spazio, nuovo testo.
Sto scrivendo tanto, mi sta aiutando tanto nell’atto di creazione.
Ho chiuso il punto di vista del pubblico per permettere solo di sbirciare, non volevo fosse visibile tutto. Ha dato un po’ fastidio questo, mi è stato detto, però mi piaceva concedere nuovi spazi di visione, dove non tutto è chiaro si possono immaginare cose ancora più belle e interessanti.
Queste lunghe due settimane sono terminate, ma si torna prestissimo!
Baci.


