
© Foto di Jaime Musso
Mother
27.06.2025
orario 19,40
durata 30′
spazio: NAVATA DI TORTONA
crediti
_coreografie Giovanni Sabelli Fioretti
_danza Maia Joseph e Marianna De Vito
_produzione Perypezye Urbane
_drammaturgia e prompting Giovanni Sabelli Fioretti
_produzione creativa Giuseppe Esposito
_creative coder Martyna Chojnacka
_light design Niels Plotard
_musica Enrika Myskovskaja aka eNμ
_foto di scena Jaime Musso
_progetto grafico Maciej Kodzis
_con il contributo di S+T+Arts EU della Commissione Europea
_con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
sinossi
MOTHER esplora l’intersezione tra diversi linguaggi artistici mettendo al centro la figura della madre, intesa come metafora del corpo generativo per eccellenza. Il lavoro mette in dialogo questa figura archetipica con l’Intelligenza Artificiale generativa – tecnologia capace di creare testo, immagini e media in risposta a specifiche richieste (prompt) – in un’indagine profonda delle sue possibilità estetiche e dei suoi limiti intrinseci. Persino la colonna sonora è frutto di un originale processo compositivo che include l’utilizzo creativo dell’IA e di vari software musicali.
Attraverso il software Stream Diffusion, progettato appositamente per consentire all’IA di interpretare e reagire in tempo reale agli input umani, MOTHER mette in scena una relazione dinamica tra performer e macchina. Ne deriva un flusso continuo e spesso sorprendente di immagini, che rivelano implicitamente i pregiudizi (bias) presenti negli algoritmi, soprattutto riguardo al corpo femminile e ai corpi non conformi.
Il risultato è un paesaggio visivo complesso, plurale e destabilizzante, che evolve costantemente durante la performance, imparando dalle sue stesse produzioni. Emergendo come una creatura mostruosa dotata di vita propria, l’IA diventa specchio spietato dei nostri preconcetti e delle nostre paure inconsce, offrendoci una riflessione tanto cruda quanto necessaria su ciò che insegniamo involontariamente alle macchine.
MOTHER porta così al limite estremo la capacità creativa dell’intelligenza artificiale, generando un universo inquietante che affonda le sue radici in ciò che abbiamo di più intimo e autentico: il nostro stesso corpo.
bio
Giovanni Sabelli Fioretti è un autore attivo nella scena della danza contemporanea, con un focus particolare sull’integrazione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella danza. Co-fondatore della compagnia Perypezye Urbane, è impegnato in progetti internazionali che esplorano le intersezioni tra corpo, movimento e nuovi media, collaborando regolarmente con artisti di diverse discipline e con partner europei. La sua ricerca si concentra sull’innovazione performativa, l’inclusività e la creazione di esperienze artistiche immersive, spesso incentrate sulla connessione tra il pubblico e la performance. Nel 2025, è sostenuto dal Senato di Berlino per il suo progetto “M.O.” che unisce danza, tecnologia e interattività.
La sua formazione nella danza contemporanea si è svolta tra New York, Bruxelles e Milano, presso istituzioni come Movement Research, il Laster Studio e l’Accademia di Danza Paolo Grassi. La sua pratica corporea e coreografica è profondamente influenzata dal lavoro di Jeremy Nelson, Luis Lara Malvacias, Juliette Mapp, Vicky Shick, Trisha Brown e Khosro Adibi, con i quali ha avuto il privilegio di studiare e collaborare.
Parallelamente, Giovanni ha conseguito un Master in Filosofia presso l’Università di Siena, dove ha studiato con la filosofa Maria Luisa Boccia, e un Master in Consulenza Filosofica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, sotto la guida di Umberto Galimberti.

© Foto di Lorenza Cini

© Foto di Jaime Musso
