Lavoro con Leonardo Bolgeri (17/09/2018)
Sessione di ascolto con brani del repertorio sacro e profano fra Medioevo e Rinascimento. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
- Medioevo: musica sacra, composta per Dio, melismatica, struttura ben definita, linea melodica unica condivisa da “solista” e coro.
- XIII sec.: introduzione della linea di basso che accompagna la melodia, conferisce maggiore complessità e varietà di suoni al canto. Introduzione del concetto di armonia e della variazione del ritmo.
- Basso Medioevo (1350 ca.): canto a tre voci, il basso è affidato ad uno strumento musicale. Maggior articolazione rispetto agli esempi precedenti.
- Rinascimento:
- Giovanni Pierluigi da Palestrina: struttura del brano arricchita dall’uso di quattro voci, timbri maschili e femminili e soprattutto dell’entrata delle voci in stile imitativo. La musica è costruita sulle parole e la loro sillabazione, l’apparente caos generato dalla pluralità delle voci si risolve in una chiusura armonica fra tutte le voci.
- Claudio Monteverdi – Questi vaghi concenti: musica tratta temi profani, alternanza di parti strumentali con parti vocali accompagnate da un unico strumento. La chiusura si risolve ancora in un accordo che accomuna le voci.
Pomeriggio con Franca Ferrari (17/09/2018)
Creazione di una pratica attinente al progetto personale.
Riflessione: che cosa acquisisce un autore attraverso la pratica eseguita?
Gradi di separazione: collegamento fra il brano di Monteverdi e il progetto personale, da presentare successivamente sotto forma di breve sequenza in movimento improvvisata.
Riflessione: accostare il lavoro di ricerca ad una musica specifica creando dei collegamenti ha influenzato pesantemente l’improvvisazione, focalizzando il materiale in una direzione precisa. Può essere una strada possibile da percorrere nel processo di sviluppo dell’idea originale.
Lavoro con Leonardo Bolgeri (18/09/18)
Sessione di ascolto con brani del repertorio sacro e profano fra Barocco e Classicismo. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
Con l’avvento del periodo Barocco la musica strumentale cerca una propria identità rispetto alla musica costruita sulla parola dei periodi precedenti. Inizia la strutturazione in frasi.
Motivo: è la cellula più piccola di un brano nella quale si trova la relazione di tensione/riposo che contraddistingue le composizioni della musica occidentale.
Struttura: tutte le parti che compongono una completezza poste secondo una determinata organizzazione.
Analisi dei brani ascoltati: divisione in blocchi, caratteristiche dell’organico strumentale, riconoscimento del motivo e della variazione.
Lavoro con Franca Ferrari (18/09/18)
Ripetizione della pratica del giorno precedente, il coreografo la svolge insieme ai movers guidandola dall’interno. Lo svolgimento della pratica può far introdurre nuovi task durante l’esecuzione.
Osservazione: chi guida la pratica deve riuscire a “sdoppiarsi” fra l’esecuzione e la guida, prendendo parte ai task che vengono assegnati e allo stesso tempo osservando in maniera complessiva la direzione che la pratica segue e i risultati a cui porta.
Lavoro con Leonardo Bolgeri (19/09/18)
Sessione di ascolto con brani del repertorio sacro e profano fra Barocco e Classicismo. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
La musica passa dalla composizione modale a quella tonale.
Tonalità : maggiore/minore —-> presenta sempre il concetto di tensione/riposo, domanda/risposta.
Nasce lo stile concertato: dialogo fra solista/i e orchestra.
La musica si esprime attraverso quattro parametri:
- altezza
- dinamica
- durata
- timbro
Classicismo (1750-1820 ca.)
Nascita del pianoforte
Nascita della forma sonata:
A. Esposizione: Tema I —> Ponte —> Tema II —> Coda/Codette
B. Sviluppo: Sviluppo temi I-II —> Ponte
A. Ripresa: Tema I —>Ponte —> Tema II —> Coda
Sonata per pianoforte No. 16 in Do maggiore, K. 545 – W.A. Mozart
Lavoro con Franca Ferrari (19/09/18)
Esperimento della forma sonata: dalla pratica dei giorni precedenti creare un motivo in movimento proposto in due temi da sviluppare, su esempio della struttura della forma sonata.
Lavoro con Leonardo Bolgeri (20/09/18)
Sessione di ascolto con brani del repertorio musicale fra periodo classico e romantico. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
Nascita delle sinfonie: composizioni in più movimenti di cui il primo è scritto in forma sonata. La struttura della forma sonata si arricchisce e amplia con l’aumentare dell’organico strumentale.
Richard Wagner introduce l’idea di opera totale, spezzando la tradizione delle strutture codificate e favorendo un costante divenire nella sua musica.
Ascolti:
Sonata per pianoforte no. 2 op. 35 – Frederic ChopinÂ
Sinfonia no. 5 in do minore, op. 67, I movimento – Ludwig van Beethoven
Sinfonia no. 5, I movimento – Gustav Mahler
Tristano e Isotta, Preludio – Richard Wagner
Lavoro con Franca Ferrari (20/09/18)
Organicità del movimento e dei passaggi nella pratica della sonata.
Ciascuno poggia su una palla prono o supino e cerca un modo organico per passare sull’altro lato sfruttando la palla, senza aggiungere virtuosismi al passaggio.
Dove inizia il movimento? Come sposto il corpo in modo organico? Cosa accade se aggiungo virtuosismo al movimento?
Dopo la pratica con la palla ciascuno applica le conclusioni alla propria pratica della forma sonata.
Osservazioni: il movimento segue un progredire più spontaneo e meno macchinoso.
Lavoro con Leonardo Bolgeri (21/09/18)
Sessione di ascolto con brani del repertorio musicale fra XIX e XX secolo. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
Variazione: riprendo il tema e lo presento variato, ma ancora posso riconoscere l’originale.
Introduzione alla musica del Novecento, La sagra della primavera di Igor Stravinsky.
Lavoro con Franca Ferrari (21/09/18)
Pratica del bastone applicata alla pratica della forma sonata.
Pratica con bastoni in diverse fasi: passare il bastona da una mano all’altra in maniera organica, riprendendo il lavoro precedente della palla. Dopo aver lavorato singolarmente si lavora in coppia e in trii.
Dove avviene il passaggio da una mano all’altra? Il bastone cerca la mano verso cui andare o viceversa? Come avviene il passaggio in modo organico?
Osservazioni: aggiungendo regole alla pratica il passaggio del bastone da una mano all’altra risulta più spontaneo, la mente è distratta nel seguire le regole, la concentrazione sul bastone passa in secondo piano e l’azione diventa più organica, come quotidiana. L’organicità del movimento è strettamente correlata al concetto di timing.
Lavoro con Leonardo Bolgeri (22/09/18)
Sessione di ascolto con brani fra ‘800 e ‘900. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
- Germania: espressionismo
- Francia: impressionismo —-> confini non più definiti, rarefazione delle cose.
Prélude a l’après-midi d’un faune, L 87 – Claude Debussy
Gli strumenti si impastano, confondono, vengono presentati dei colori (temi), non più il fraseggio della musica pura precedente. La musica di Debussy venne influenzata dall’ascolto di musiche orientali all’esposizione universale di Parigi. Farà uso della scala pentatonica.
La mer, tre schizzi sinfonici per orchestra, L 111 – Claude Debussy
Préludes per pianoforte, primo libro, L 125 – Claude Debussy
Arnold Schönberg
Nascita della dodecafonia, struttura della musica non si basa più sul fraseggio, tutto segue uno schema consequenziale. Lavora sulle altezze delle note applicando strumenti come retrogradazione, aumentazione, diminuzione ecc. È un esercizio intellettuale.
Offerta musicale in Do minore BWV 1079 – Johann Sebastian Bach
Anton Webern orchestra il pezzo di Bach ma ogni nota viene eseguita da uno strumento diverso, ispirandosi al movimento artistico del puntinismo. L’approccio alla musica è molto razionale.
- Germania: gli artisti fanno introspezione
- Francia: si cerca ispirazione al di fuori di se stessi
Oliver Messiaen
Lavora su un sistema musicale, compone durante la sua deportazione nel campo diconcentramento di Görlitz.
Quartetto per la fine del tempo
Dopo la II guerra mondiale la nuova generazione di artisti cerca un nuovo linguaggio. Per creare il nuovo si vuole sperimentare un distacco da tutto ciò che è passato.
Boulez viene definito padre del serialimo integrale, la musica europea diventa piena di tecnica, al contrario in USA ci si affida al caso (John Cage scrive musica aleatoria).
Altri esponenti di questo periodo sono Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti.
Sonata per pianoforte no. 1 – Pierre Boulez (1946)
Atmosphères – György Ligeti (1961) pezzo di micropolifonia, i timbri si fondono totalmente. Il suono ha importanza in se stesso.
Lux aeterna – György Ligeti (1966)
Gensang der Jünglinge – Karlheinz Stockhausen (1955-56) crea il suono attraverso circuiti
Hymnen – Karlheinz Stockhausen (1966-1969) raccoglie tutti gli inni nazionali del mondo e li rielabora con strumenti elettronici e orchestra
Iannis Xenakis cerca di avvicinarsi alla matematica
Metastaseis (1953-1954) i cambiamenti sono controllati, non è aleatorio
ST4 per quartetto d’archi (1956-1962)
Lavoro con Leonardo Bolgeri (23/09/18)
Sessione di ascolto con brani del XX secolo. Particolare attenzione sulle diverse caratteristiche dei brani proposti.
Pierre Schaeffer: musica concreta, non lavora sulla costruzione di una struttura definita bensì sull’onda sonora. Ha inizio così la musica elettronica.
Etude aux chemins de fer (1948)
Nel secondo Novecento si elaborano nuovi concetti:
- paesaggio sonoro
- musica acustica
- musica elettroacustica
- arte sonora
Luciano Berio
Minimalismo: è influenzato dalla musica indiana/africana, si compone in cellule ritmiche che si ripetono e variano su tempi prolungati. Esponenti del minimalismo sono Terry Riley, Philip Glass, Steve Reich.
It’s gonna rain – Steve Reich (1989)
Electric Counterpoint – Steve Reich (1989)
Spettralismo: nasce in risposta allo strutturalismo di Boulez, lavora sugli infiniti armonici di un suono qualsiasi. Assume come caratteristica la microtonalità della musica orientale.
Gerard Grisey
Parties (1975) circolarità della musica, è come un mantra
Giacinto Scelsi
Quartetto d’archi no. 5 (1984)
Helmut Lchenmann
Pressione musica razionale, ideata per provocare/disturbare, prende sempre ispirazione dal passato
Il jazz nasce a seguito del blues, gospel, bande di guerra americane e ha nel Novecento svariati esponenti: Charlie Parker, Louis Armstrong, John Coltrane, Miles Davis, Charles Mingus, Thelonious Monk, Sun Ra, Fela Kuti, Chick Corea
Dixieland jazz: ognuno improvvisa su linee diverse
Be-bop: il jazz diventa più fine a se stesso, virtuosistico
Free jazz: basato sull’improvvisazione
Rock:è una fusione fra la canzone e nuove ricerche. Sono famosi i Beatles, Pink Floyd, Radiohead, Frank Zappa, Björk, Stevie Wonder.


