02/10
Condivisione di idee e progetti individuali di ricerca.
Pratica Lorenzo Morandini [15′]
Occhi chiusi
Movimento 1
Aggiunta Movimento 2
Osservazioni: Durante la pratica sono giunto ad una sorta di astrazione metafisica, sono passato da una volontà forzata di visualizzare delle immagini di paesaggi ad un blackout durante il quale pensieri, immagini e sensazioni passavano in secondo piano. (Una notte senza sogni)
Scoperte: Lorenzo prima di iniziare la pratica ci ha raccontato cosa visualizzasse durante lo svolgimento, paesaggi naturali erano i protagonisti del suo immaginario. Ho dedotto alla fine della pratica che per me la visualizzazione di quei paesaggi specifici, per me, era assolutamente forzata, non avendo nella mia memoria fisica e mentale tali immagini e le conseguenti sensazioni.
E’ stato interessante ascoltare da altri come, insieme all’accumulazione del movimento, si sia instaurato un meccanismo cumulativo di immagini:
IO
IO – FUOCO
IO – FUOCO – SABBIA
IO – FUOCO – SABBIA – ALTRI
IO – FUOCO – SABBIA – ALTRI – MARE
Pratiche di Matteo De Blasio
- Movimento|Stress: Siamo partiti con il muovere il nostro corpo per scaldarlo fino a “stressarlo” con una miriade di informazioni per muoverlo.
Osservazioni: Il corpo durante la prima fase ricerca il suo ritmo naturale accompagnato da una serie di impulsi dettati dal nostro volere di muovere una specifica parte. Quello che inizialmente poteva essere un movimento proveniente da noi stessi, dopo un periodo di ricerca ci siamo accorti che il nostro ritmo entrava in stretta connessione con la musica. Togliendo la musica, il corpo ha continuato a muoversi seguendo la propria visione di memoria intrinseca nelle fibre.
- Corpo (umano) Inorganico: In un lavoro a coppie abbiamo sperimentato delle azioni abitualmente associate ad oggetti che in questo caso venivano compiute su un altro corpo inteso e immaginato come Inorganico.
Osservazioni: Per quanto ci sia stata una volontà collettiva di evadere dal limite di avere un altro corpo davanti a noi stessi, non si è giunti ad una vera e propria “profondità” nella ricerca. I costumi e le regole della nostra società ci portano, spesso, a censurare le nostre volontà. Sono venuti fuori 5 punti più sensibili al tatto degli altri: viso, genitali, piedi, sedere e ventre.
- Evasione del Limite: Abbiamo concluso la giornata fondendo la ricerca di Tullia Primultini alla rottura della censura dei punti più “oscuri”
Parole Chiave: Grattare, mangiare, sbattere, gettare, sollevare, pizzicare, strizzare, succhiare, leccare, annusare, accarezzare, agitare, palpare, stringere, picchiare, suonare, perforare…
03/10
Pratica Matteo De Blasio
Lavoro sulla propecezione
- Cerchio largo ad occhi chiusi
- Cerchio piccolo ad occhi chiusi
- Tremare ad occhi chiusi
- Distanza ad occhi chiusi
- Ricerca dei compagni ad occhi chiusi
- Scoperta del partner
- Gioco di chiamare l’altro
- Abbraccio / incastro tremare
- Lanciare la palle / schivare
La Mia Pratica: “Acquario”
Parole chiave: fluttuante, densità, ovattato, luce, chiarezza, limpidità, immaginazione, guidare, gravità, pesci, acquario, azzurro, galleggiare, buio, aria, spostare, braccia, testa, vescica, fango, sale, trasparente, freddo, bagnato, schizzare, vetro, schiuma, giocare, riflesso, corrente, abisso.
Cose che funzionano:
- Giacomo: partire dalla realtà di oggetti per poi portarli alla mia immagine, acqua che entra dall’alto, tempistiche della conduzione, chiusura della pratica;
- Elena: gradualità, passo dopo passo, diversificazione degli input;
- Tullia: non definire i copri come parte dell’acquario;
- Cecilia: introduzione dell’elemento di azione;
Prospettive:
- Scelta della musica in qualità di mover;
- Approccio alla voce in qualità di coreografo;
- Ingresso dell’acqua dal basso in qualità di sommerso/immerso;
- Approfondire la parte di azione relazione in qualità di collega;
- Quali sono le condizioni di galleggiamento in qualità di pesce rosso;
- Riflettere sulla finzione o funzione dell’elemento acqua in qualità di filosofo del realismo speculativo;
- Riflettere sulla relazione tra aria e acqua in qualità di fisico;
- Sperimentare sul passaggio del suono in qualità di acqua;
- Sperimentare la gravità in qualità di argilla;
- Sperimentare la flora e la fauna in qualità di lago;
- Riflettere sulla possibilità di distanza nel mare in qualità di fondale;
- Considerare i livelli in qualità di architetto;
- Considerare le sedimentazioni in qualità di corpo/materia;
- Considerare le possibilità oltre il vetro in qualità di vetro;
- Considerare le tipologie di animale in qualità di proprietario di negozio di animali;
- Quali elementi sono di disturbo alla finzione e quali necessari in qualità di drammaturgo;
- Considerare la possibilità di presenze oltre il vetro che osservano e interagiscono in qualità di bambino;
04/10
Sharing
Il riscaldamento è parte della pratica.
Il caffè è come il riscaldamento, prepara il corpo ad un certo approccio.
Pratica corpo inorganico:
- si lavora in terzetti sul corpo umano (due lavorano a specchio);
- lavoro singolo sugli oggetti
Pratica di Elena Sgarbossa: dimenticare o ricordare il passato.


