- PRATICA DELL’IDILLIO DI LORENZO MORANDINI
DEFINIZIONI
– Immaginario idillico: nascita di immagini di paesaggi naturali che danno un senso di quiete
– Ripetizione
– Accumulazione
– Gesto
– Scorrere del tempo
OSSERVAZIONI
– Dopo vari minuti nasce un senso di benessere, di quiete, di pace
– Perché scelgo quel gesto?
– Lo scelgo o è il primo gesto che viene dal mio corpo?
– È un gesto automatico?
– Nel tempo c’è un rallentamento comune
– Si trova un senso di appagamento nel riportare l’attenzione sul gesto dopo aver vagato con la mente
– Il gesto anche inconsciamente si modifica nel tempo
– Immagini di prati e cascate
SCOPERTE
– Non è noioso, anzi la sensazione è quella che il tempo non sia mai abbastanza
– Atemporalità: il tempo sembra non passare (l’ipotesi della durata della pratica è 7 min ma nella realtà è durata 15)
- RISCALDARE IL CORPO CON MATTEO DE BLASIO
– Idea di non fermarsi mai
– Restare in una zona chiusa, dialogo interno
– In seguito si è aggiunto l’esterno in maniera tattile, nel dialogo subentra anche la materialità di ciò con cui entriamo in contatto
– Il movimento viene da un impulso interno oppure no?
– Quale è la mia reazione all’impulso?
- PRATICA DEL CORPO INORGANICO DI MATTEO DE BLASIO
Trattiamo il corpo umano come fosse un corpo inorganico
Quali azioni si posso compiere su un corpo inorganico?
– Picchiare
– Percuotere
– Scuotere
– Grattare
– Mordere
– Leccare
– Soffiare
– Annusare
– Sfregare
– Rompere
– Torcere
– Lanciare
– Succhiare
– Carezzare
– Stringere
– Sbattere
OSSERVAZIONI
– Quale è il limite?
– Il limite è nel “manipolatore” o in colui che riceve?
– Inizialmente è una scoperta di un corpo inerme, di un qualcosa che non ho mai visto né toccato
– Alle volte prevale la percezione di corpo umano vivo, altre volte riesco a trattarlo più come materia inorganica
– Paura di fare male o dare fastidio
– Parlando di limite, ci si scontra con il termine “sessualità”. Ci sono delle zone del corpo che sono le più sensibili con cui entrare in contatto : genitali, sedere, petto, viso, piedi.
– Trasferire la sessualità che solitamente è catalogata nella zona dei genitali, in altre parti del corpo.
- PRATICA DI GIOVANNI SULL’ACQUA
DEFINIZIONI
– Immaginazione guidata
– Galleggiare
– Ovattato
– Vetro
– Corrente
– Fluttuante
– Spostare
– Braccia
OSSERVAZIONI
– Viaggio in cui ci ha reso partecipi per poi indirizzarci a farci fare quello che voleva
– Imput di varia natura ( sfere sensoriali diverse)
– Sistema immaginativo
– Introduzione dell’elemento di azione
– Quali sono gli elementi che definiscono ciò che stai facendo e quali gli elementi variabili?
- PRATICA DI ELENA SUI RICORDI
DEFINIZIONI
– compiti a casa: 5 parole per 5 anni diversi (es. 1989, 1998, 2001)
– direzione: percorso da un punto sulla parete all’altro della sala
– occhi chiusi
– Viaggio attraverso gli anni
-sfera personale e emozionale
OSSERVAZIONI
– Ci si ritrova in un posto nuovo e non programmato
– Come è il passaggio da un anno all’altro?
– È una danza introspettiva
– C’è uno svolgimento o uno sviluppo?
– Quanto si segue l’immaginazione, quanto una sensazione, quanto un ricordo vissuto
- ESERCIZI PER STIMOLARE L’ADRENALINA CON MATTEO DE BLASIO
Shakerare il corpo
Essere guidati nello spazio a occhi chiusi dalla voce del compagno
Schivare la palla lanciata dal compagno
OSSERVAZIONI
– Il corpo assume un atteggiamento diverso
– Si è più attenti e reattivi
– Aumento della percezione, utilizzo di tutti i sensi
– Soprattutto nella guida a occhi chiusi nasce un rapporto di fiducia con il compagno
– Entra in campo la paura e il senso di pericolo
SCOPERTE
– Ho scoperto quanto dei facili giochi o esercizi riescano a risvegliare nuovi processi nel nostro corpo permettendogli di produrre, anche molto velocemente adrenalina e sensazione di paura. Come il predatore e la preda nel momento della caccia.
- PRATICA DEL DESERTO DI GIACOMO
DEFINIZIONI
– Immaginazione guidata
– Immagini
– Deserto . sabbia, vento
– Fasi
OSSERVAZIONI
– Lo scopo della parte iniziale della pratica è quella di arrivare a “sentire il gruppo” ripentendo lo stesso movimento all’unisono, come delle antenne nel deserto
– Nel resto della pratica si è guidati a immaginare di essere sabbia, di sentire il vento
– Parole scelte nei dettagli
– Inizio, svolgimento e fine


