Phoenix
di e con Luna Paese
musiche Daniele Guaschino
consiglio artistico Mandoline Whittlesey
sguardo esterno Joao Costa Espinho
ringraziamenti Claire Filmon, Sveva Scognamiglio
produzione Association Deepcuts, DanceMe (PeryPezye Urbane) con il sostegno del MiBAC
Residenze Point Ephemere, Trois C-L Luxembourg, Pret De Studio Cnd /Centre National De La Danse
La danzatrice ha intenzione di entrare in comunicazione con altri esseri viventi: in questo caso, di diventare un medium tra gli spettatori e una pianta. Per entrare in comunicazione con il mondo vegetale, e’ necessario abbandonare la sua identità quotidiana per accedere ad un altro stato. La danza e’ il mezzo per effettuare questa metamorfosi, una danza che contiene delle prove che permettono alla danzatrice di scoprire delle verità intime sulla natura umana.La danza lascia, tutto. La materia del corpo pesante, intima, liquida, frammentata o tremante e’ offerta in dono alla scena, per permettere a qualcos’altro di emergere. E per togliere l’umano dall’isolamento, spostarlo verso uno scambio con altre creature, altri esseri umani e non umani – piante, oggetti e spiriti. In questa danza, l’ago perfora la superficie e ci mostra un mondo irrazionale in cui finzione e verità, gioco e realtà sono stranamente confusi.

a seguire
Kalsa
coreografia e regia Giuseppe Muscarello,
con Tonia Laterza, Giacomo Prencipe, Maria Stella Pitarresi e Giuseppe Muscarello
Produzione Muxarte – Pindoc | in collaborazione con Spazio Franco,Palermo | Officine Ouragan, Palermo | Festival Più Che Danza, Milano | con il sostegno di Regione Sicilia | MIBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Una storia d’amore che diventa vendetta, una leggenda ambientata nell’emblematico quartiere di Palermo; uno stato di urgenza grida forte, mascherato da un apparente stato di quiete che nasconde una bramosa voglia d’amore. Un giorno un moro si accorse di una donna e ne rimase affascinato tanto da volerle dimostrare, con coraggiose promesse ed appassionate effusioni, il suo amore incontrollabile.La narrazione, affidata esclusivamente alla fluidità e dinamicità del movimento, vede in scena quattro danzatori mescolati in ruoli ora ambigui ora definiti. Una fotografia di un momento intenso di vita bruciante che finisce in un precipizio di voluttà.
Giuseppe Muscarello Coreografo, danzatore, performer, collabora da oltre vent’anni con numerose compagnie di danza italiane oltre che con registi di cinema e teatro.
La sua carriera da danzatore solista inizia nei primi anni 90 e si sviluppa in molteplici e svariate forme: dal 1995 al 1999 si specializza in danze aeree e acrobatiche danzando in numerose piazze europee con la compagnia Studio Festi, danza per la rai nel 2000, nell’intervallo della partita “Europa – Resto Del Mondo”, trasmessa in diretta televisiva, in una performance insieme a Pino Daniele e Alex Britti. Da anni svolge attività di formazione di danza e movimento scenico per danzatori e attori professionisti in tutta Italia. Negli ultimi mostra particolare attenzione al teatro firmando i movimenti di scena di numerose opere teatrali di particolare rilievo é lo spettacolo Riccardo III con la regia di Roberta Torre andato in scena nel 2013 al Piccolo Teatro di Milano nel quale oltre ad essere interprete è anche l’autore dei movimenti di scena. Nel 1999 fonda e dirige Muxarte, compagnia di danza indirizzando da subito il suo lavoro verso la ricerca. Dal 2017 è direttore artistico del festival ConFormazioni, che si svolge ogni anno a Palermo.



