- PRATICA DI FRANCA FERRARI CON LA PALLA
DEFINIZIONI
– Spinta
– Spirale
– Cammino
– Appoggi
OSSERVAZIONI
– Gradualità nel lavoro
– Stimola la sperimentazione e la ricerca di qualcosa di nuovo
– Relazioni tra corpo, palla e suolo
– Un cammino fluido
– Organicità
- PRATICHE DI DANIELE NINARELLO
PRATICHE SULLE LIBERE ASSOCIAZIONI DI GESTI
DEFINIZIONI
– Associazioni libere
– La velocità aumenta fino a raggiungere la massima
– Istinto
– Intuito
– Qui e ora
OSSERVAZIONI
– Dopo il primo gesto si attende che il corpo suggerisca l’altro gesto, non è percio un gesto pensato o premeditato
– La velocità aiuta perché non lascia il tempo di premeditare
– Il corpo diventa più vero
PRATICHE DI COMPOSIZIONE PARTENDO DAGLI OGGETTI
DEFINIZIONI
– Posizionare gli oggetti in uno spazio vuoto
– Creo sempre nuovi disegni, composizioni e paesaggi
– Progressivamente interagisco con il corpo, e alla fine abbandono gli oggetti
OSSERVAZIONI
– Si attivano tutti i sensi e si mantiene alta l’attenzione verso il fuori
– Ogni tanto si può uscire e osservare da fuori lo spazio
– Si ha la possibilità di dare spazio alla creatività e alla libera associazione
PRATICA DELLA MAPPA CONCETTUALE
Scrivere 10 parole su foglietti e poi disporli nello spazio creando una mappa. Infine si consegna la mappa a un ipotetico interprete che leggerà la mappa a suo modo.
È un aiuto per creare una traccia o darsi la possibilità di modificare il proprio lavoro
OSSERVAZIONI
– A volte il lavoro è completamente stravolto
– Si creano nuove connessioni
- PRATICHE DI MARCO D’AGOSTIN
PRATICA DEI 4 STEP DA 10 MIN
1) Indurre una vibrazione del corpo
2) Effettuare dei salti verso l’alto con le braccia alzate e i pugni serrati emettendo una “oh”, visuale verso il gruppo
3) Tenere le braccia nella stessa posizione dello step precedente, ma questa fase è più intima, attenzione verso se stessi
4) Il corpo è come se fosse in un dirupo e l’attenzione è rivolta nuovamente verso gli altri
OSSERVAZIONI
– La fatica è moltissima soprattutto nel secondo e terzo step
– Il terzo step anche se si è fermi è indubbiamente più faticoso del secondo perché nel secondo lo sguardo degli altri da forza, aiuta a non arrendersi
– Nel quarto step il corpo, nel ricordo delle tappe appena percorse, è diverso
PRATICA DELLO SPARO
DEFINIZIONE
– Sguardo
– Ascolto
– Due persone
– Da cento a zero
OSSERVAZIONI
– Il momento per sparare varia a seconda di colui che prende la mira
– Il corpo assume a volte atteggiamenti particolare
– Attenzione ai dettagli, postura della schiena, micromovimenti delle mani o leggero cambio del peso
– Lo sparo può durare moltissimo o poco, la cosa importante è il tentativo di tenerlo a 100
– 100 di cosa?
SCOPERTE
– Nasce una danza che non si è mai vista
– 100 di energia, di intenzioni, di velocità, o di cosa altro?
PRATICA SUGLI OGGETTI PERSONALI
– Prendere gli oggetti dal proprio zaino e posizionarli, il gruppo gira come fosse in un museo e osserva
– Selezionarne 10 e scrivere cosa si vede
– Posizionare questi oggetti su una linea che parte dal centro, scrivere di nuovo cosa si vede e gli altri girano liberamente come fossero visitatori
– Si selezionano gli oggetti lasciandone dai 3 ai 7
– Infine fare un giro tra le opere facendo delle osservazioni e interagendo con l’artista che spiega il proprio processo
– Svelamento della personalità creativa e di un’intimità pura
PAROLE CHIAVE
– Ritmo
– Riordino
– Affetto
– Gerarchie
– Logiche
– Visione, configurazione, scrittura
OSSERVAZIONI
– Ci affeziona agli oggetti perciò è molto difficile scartarli
– Tantissime scelte date dal valore affettivo che alcuni oggetti avevano
– Ognuno ha maturato una suo personale processo e un modo di scegliere
– È alla fine, nella spiegazione agli altri che ci si rende conto di come ho composto. Inizialmente è stato molto intuitivo
PRATICA DI GRUPPO DI UN MOVIMENTO A SPIRALE CHE SI TRASFORMA
– Partendo da un movimento a spirale del busto che coinvolge soprattutto la testa e le braccia, s il gruppo è disposto su due righe una di fronte all’altra
– Focalizzare l’attenzione su di me, sull’altro e sul paesaggio.
OSSERVAZIONI
– Il movimento si trasforma ma mantiene la sua essenza
– Modalità di trasformare il movimento in base a velocità o principi diversi
– Per me c’era molta attenzione al gruppo, poca al paesaggio, e quasi nulla al gruppo davanti
– Nel mio gruppo ho percepito dei leader, e altri invece che riuscivano meno a rendere evidente la loro volontà di modificare il movimento
PRATICA DELLA DANZA DA BENDATI
– Dopo essersi messi a coppie, il prima, bendato danza come fosse nella propria cameretta seguendo musiche diverse e il secondo si assicura semplicemente che non si scontri con il muro o con gli altri
OSSERVAZIONI
– Non ci sono freni
– Fedeli alla verità
– Non c’è giudizio
PRATICA SUL FORMATO IN CUI SI PUO’ PRESENTARE IL LAVORO
Ognuno pesca un bigliettino sul quale c’è scritto un formato
Tra i bigliettini:
– Sequenza di movimenti
– Inizio di spettacolo
– Fine di spettacolo
– Caccia al tesoro
– Conferenza stampa
– Conversazione al bar
Si ha 90 minuti per progettare il formato e poi lo si espone
CACCIA AL TESORO:
– Premio (solo un simbolo)
– Indizi: bigliettini che erano appunti di un futuro ipotetico spettacolo
– Prove: prima di passare al prossimo indizi l’intero gruppo doveva superare una prova
Es1 prova sull’equilibrio, l’intero gruppo deve scendere le scale mantenendo un materassimo piegato sulla testa, quando solo uno cade, si ricomincia
Es 2 prova sul controllo e il sentire l’altro, a coppie, usando più appoggi bisogna fare un percorso con un foglietto in mezzo tra una parte del corpo e l’altra
Es 3 prova sull’ascolto e la creatività, un solo giocatore è bendato, viene portato nella stanza dove c’è il tesoro dagli altri giocatori che però non devono usare la parola


