Ascolto e analisi di diversi brani
– MEDIOEVO: bravi in funzione di Dio, di lunga durata, linea di basso che accompagna la melodia,
– XIII SEC: introduzione dell’armonia (sovrapposizione di note), ritmo (si sente un fluire)
– MEDIOEVO: tre voci, base di voci gravi e di lunga durata
– RINASCIMENTO: ritmo più irregolare , poetica di tensione/riposo, polifonia,
es. “Questi vaghi concenti” di Monteverdi: indica il passaggio da un periodo all’altro, è un esercizio di polifonia, relazione tra voci e strumenti
– DAL RINASCIMENTO AL BAROCCO: si inizia a porre l’attenzione alla sintassi, alla struttura della frase. Viene introdotto il concetto di ripetizione, variazione, si assiste a un passaggio dalla composizione modale a quella tonale (scala minore, triste e scala maggiore, felice)
Sviluppo verticale, presenza di tante scale e di accordi
Parametri del suono:
altezza (grave/acuto)
dinamica (intensità)
ritmo(durata)
timbro(colore, articolazione, caratteristica degli strumenti)
es. “Orfeo ” di Monteverdi : opera, rappresentazione teatrale (multimediale) si alpre la strada alla tradizione operistica italiana
– DAL BAROCCO AL CLASSICISMO
introduzione della forma SONATA (A-B-A):
– Esposizione: tema 1, ponte, tema 2 , coda
– Sviluppo ( ponte finale)
– Ripresa o riesposizione: tema 1, ponte modulante, tema 2 variato, coda
Il tema 1 è sempre in opposizione al tema 2
Ascolti:
– “Mozart”, più virtuosismo
– Beethoven, “sonata 1”, brano espressivo, con forte carica emotiva
“Wagner”, è il ROMANTICO per eccellenza, introduce l’idea di opera totale
