In questa sessione si è lavorato alla condivisione di pratiche legate principalmente alle modalità di stimolazione del processo creativo.
PRATICA CON LA FITBALL, Franca Ferrari:
Sperimentare la relazione corpo/forze gravitazionali considerando lo spazio come un campo di densificazioni e rarefazioni di energia.
Osservazioni:
Emergono le seguenti tematiche: SPINTA, SPIRALE, CAMMINO, APPOGGI. Il corpo, nel compiere un’azione nel modo più diretto possibile, posto in una situazione non convenzionale, si organizza organicamente in relazione alle spinte. Emergono movimenti spiraliformi, che assecondano la conformazione del corpo stesso (che a sua volta è plasmato in spirali). Gli appoggi possono generare un cammino fluido ed organico attraverso le spinte.
Nella pratica gli step si sviluppano con gradualità: è possibile entrare nella sperimentazione uscendo gradualmente dalla zona di comfort. Il corpo si riscalda durante la pratica stessa: sviluppa prontezza attraverso un processo.
L’utilizzo di un oggetto rotondo ed elastico come mediatore tra il corpo ed il pavimento, unito all’utilizzo dellla parola densità e densificazione (dello spazio) ha permesso di focalizzare in modo ottimale la questione proposta.
PRATICA DI ASSOCIAZIONE LIBERA DI CORPI E OGGETTI, Daniele Ninarello
Osservazioni:
Anche se non ero presente in prima persona nella pratica, nella condivisione di pensieri conclusiva, a cui ho assistito, sono emerse delle considerazioni interessanti. È stato osservato che il processo si era dispiegato come una sorta di processo vitale: partendo dal nulla, si presenta la vita e questa vita è quella di un bambino che gioca ed esplora, per poi sfociare alla fine in un procedimento completamente astratto. Un altro elemento emerso è la differenza tra ciò che c’è bisogno di fare e quello che si vuole fare; spiegando meglio: nel momento in cui si lavora ad una pratica di composizione istantanea e collettiva diventa centrale la possibilità che io contribuisca a nutrire un immaginario che non è mio, o meglio, che non è solo mio. Ci si può trovare in una situazione per cui il decidere/progettare a priori le azioni da compiere potrebbe intralciare lo sviluppo della realtà che si sta costruendo. Progettare implica una strategia relativa al futuro mentre in questa pratica era centrale essere nel momento presente ed affinare l’intuito più che la proiezione. Infine, ha assunto importanza la questione dell’oggettivazione: oggettivare il corpo attraverso la creazione prima con gli oggetti, poi con gli oggetti ed i corpi e poi solo con i corpi permette di operare delle scelte rispetto a quello che c’è, non a quello che si sente.
Parole chiave: Oggettivazione, Intuito
PRATICA DELLE LIBERE ASSOCIAZIONI (MAPPA CONCETTUALE), Daniele Ninarello
Scelgo a getto 10 parole inerenti la mia ricerca personale. Le organizzo spazialmente creando una mappa, che poi verrà consegnata ad un interprete, innescando un processo di modifica e affinamento della mappa attraverso lo scambio autore-interprete.
Lista personalissima di parole:
Epidermide
Polarizzazione
Sospensione
Distanza
Dettaglio
Andare verso
Tensione
Vuoto
Respiro
Attraversamento
(parole emerse ma messe da parte nel scegliere la decina: Magnetismo, Inversione, Limite, Quiete, Lucidità, Elettrone, Pericolo, Chiarezza, Attrazione, Trasparenza, Ripiegare, Dispiegare, In Bilico)
Osservazioni:
L’interprete aiuta l’autore ad entrare in un processo di oggettivazione del proprio lavoro. Il lavoro sulle mappe concettuali è di natura intuitiva: funziona meglio operato nell’immediato, senza riflettere troppo. L’elaborazione e l’affinamento avvengono nel processo di feedback con l’interprete. Un altro modo per rendere la mappa acuta è attraversarla personalmente in modo corporeo. Si possono notare diverse modalità di interpretazione di una mappa concettuale: spaziale, corporea, anatomica, immaginativa o di realizzazione di un’immagine.
Un elemento importantissimo ma a tratti trascurato è il modo in cui viene letta la disposizione spaziale delle parole: se sono poste sullo stesso piano, in cerchio, in un assetto verticale oppure in un assetto orizzontale. Per esempio: se sono sullo stesso piano sono lette insieme, se l’assetto è verticale verrà interpretata come uno sviluppo. È possibile che il lavoro sia compleramente stravolto, è possibile che si creino nuove o impensate connessioni.
Parole chiave: Pensiero laterale, Intuito, Interpretazione, Progressione


