17/09-23/09/2018 MUSICA: Sessione con Leonardo Bolgeri

Studio e confronto delle arti e linguaggi di Musica e Danza

Classicismo:

Musica Razionale

Nasce il pianoforte 1650

Domenico Scarlatti – Sonata in C minor K.99Gyorgy Ligeti – Continuum (1968)

Forma Sonata:

– Esposizione: tema 1 – ponte – tema 2 – coda/codette

– Sviluppo: sviluppo di tema 1 e 2 – ponte

– Ripresa/Riesposizione: tema 1 – ponte – tema 2 – finale }(con variazioni di tema 1 e 2)

– Il tema 1 è sempre in opposizione al tema 2 (avranno sempre caratteri diversi)

SINFONIE: grandi sonate scritte per orchestra

Osservazioni:

– Come si può definire la tonalità del linguaggio musicale nella lingua danza? Attraverso la qualità?

Scoperte:

Motivo: microscopica cellula musicale composta di tensione e riposo

Romanticismo:

F. J. Haydn, W. A. Mozart, L. van Beethoven (espressivo: con forte carica emotiva)

Sonata per pianoforte No. 16 in Do maggiore, K. 545 – W.A. Mozart

L. van Beethoven – Sinfonia No. 5, I e II movimento (archi e fiati separati in opposizione -> più tensione)

G. Mahler – Sinfonia No. 5, I movimento

R. Wagner: metà ‘8oo, aveva spirito romantico ed era un rivoluzionario e un riformista -> il suo obiettivo era l’Opera Totale.

– scrisse il preludio di Tristano e Isotta: costante divenire -> non vi è più l’idea di domanda e risposta, è come se il brano fosse solo un continuo sviluppo.

A. Schönberg (dodecafonia) -> Pierre Boulez (serialismo integrale: anche con ritmi, timbri e dinamiche) -> Edgar Varese – Ionisation

F. J. Haydn – Corale di Sant’Antonio in B flat major -> segue le 8 variazioni di J. Brahms – Variazioni per orchestra sul tema di Haydn Op. 56a:

  1. Tempo andante
  2. Var. 1 – Poco più animato
  3. Var. 2 – Più vivace
  4. Var. 3 – Con moto
  5. Var. 4 – Andante con moto
  6. Var. 5 – Vivace
  7. Var. 6 – Vivace
  8. Var. 7 – Grazioso
  9.  Var. 8 – Grazioso
  10. Finale – Andante

–> Sergio Ortega – El Pueblo Unido -> Frederic Rzewski – The People United Will Never Be Defeated! (1973-74)

Igor Stravinsky (Eterofonia) – La Sagra della Primavera (1910)

 

Franca: “Palla e Bastone”: (organicità-timing-intuito/previsione)

– “Noi siamo una relazione.”

– Riuscire ad integrare tutto, l’oggetto o strumento come appoggio nello spazio;

Organicità: spirale, trasmissioni, riorganizzazione, timing, tenere solo ciò che ci è utile, evitare ciò che è inutile, intuito e poco sforzo.

– Il passaggio interno o esterno può essere “in levare” come in musica, e quindi non contati, non calcolati poichè si conta solo ciò che è “in battere”.

“L’Intelligenza è corpo! La danza è il corpo, quello che vedi in scena è la rappresentazione della danza.”

Simbolismo Romantico:

Claude Debussy – Preludio al pomeriggio del Fauno (Impressionismo musicale + romanticismo francese)

Nasce il Poema Sinfonico –> musica programmatica (musiche aventi un titolo che è determinante)

Nelle composizioni orchestrali si va verso la rarefazione musicale (impasti orchestrali)

C. Debusssy – La Mer  (“È come se lui volesse solo darci i colori della sua musica”)

Il simbolismo si inspira alla pentafonia orientale (Gamilen, isola di Java/Bali) in scale tonali (esafonia) -> si cerca di abbandonare il sistema tonale.

 

Pantonalismo: Dodecafonia, ovvero il pantonalismo

Arnold Schoenberg – Suite per pianoforte Op. 25 (non c’è più il fraseggio nella scrittura musicale)

Alban Berg – Wozzeck (libretto scritto da Anton Weberg, tratto da Woyzeck di G. Buchner)

1929 -> le regole del contrappunto vengono trasposte nella scala dodecafonica (nella danza la dodecafonia può essere ricondotta all’immagine prismatica, di poliedro o ecosaedro teorizzata da Laban)

J. S. Bach – Ricercare a 6 da “Musikalisches Opfer” BWV 107  (1700 circa) –>Alban Berg – Tre pezzi per orchestra Op. 6 (1913) riscritto per orchestra in forma sinfonica

Nasce quindi il Proto-puntinismo: ogni singola nota è data ad un solo strumento

C’è un forte ritorno alla musica tradizionale, si parla di Musica Razionale

Maurice Ravel – Bolero (1929)

M. D. Mussorgsky – Quadri da un’esposizione: Promenade (1874) –> orchestrata da M. Ravel – Quadri da un’esposizione: Promenade (1922)

{vi furono la prima e la seconda guerra mondiale, queste cambiarono di molto la visione del mondo da parte dell’uomo}

Olivier Messiaen (molto cattolico, compose durante l’occupazione nazista) -> Quartetto per la Fine dei Tempi (1940-41):

  1. Liturgia di Cristallo
  2. Vocalizzo per l’Angelo che annuncia la fine del Tempo
  3. Abisso degli Uccelli
  4. Intermezzo
  5. Lode all’eternità di Gesù
  6. Danza furiosa per le sette trombe
  7. Vortice d’arcobaleni per l’Angelo che annuncia la fine dei Tempi
  8. Lode all’Immortalità di Gesù

-> forti variazioni –> “mondi di valore e intensità”

Olivier Messiaen fu maestro di molti composituri futuri. –>( Cathy Berbérian )

Pierre Boulez (Serialismo Integrale): “cancellare le ferite della guerra, distaccarsi – dimenticarsi del passato” –> Strutturalismo

Sonata No. 2 per pianoforte

John Cage (Aleatorietà -> casualità) assieme a Luigi Nono

– Luigi Nono – Canto sospeso

– “Frammenti e stile o diotima” 1980

Gyorgy Ligeti (Micropolifonia): musica intesa come materia “non è più importante il come, ma la risultante“, musica plastico-organica

G. Ligeti – Atmospheres (1961) e Lux Aeterna (1966)

Iannis Xenakis (Stocastica_mondo matematico)

I. Xenakis – Metastasis (1953-54)

Pierre Schaeffer (Musica Concreta)

P. Schaeffer – Studio sulla Ferrovia (1948) –> nasce l’elettroacustica

Non si lavora più sulla costruzione, ma sull’onda sonora, sulla musica, sulla vibrazione e i suoi armonici

→ nasce e si sviluppa la musica elettronica

→ nasce la musica acus-matica: ovvero che non utilizza strumentisti

→nasce l’arte sonora

Pierre Henry – Sinfonia per un uomo solo (1949-50) –> il motivo diventa elemento in se stesso

Karlheinz Stockhausen – Gesang der Junglinge (canzone dei giovani)

–> Sintesi musicale: creazione di nuovi suoni attraverso circuiti elettrici

Tra Francia e Germania si invertono gli approcci nei confronti della musica. K. Stockhausen è più attento ai colori e all’espressività della sua musica, mentre Pierre Boulez rimane sulla tradizione.

Edgard Varese – Poem Electronique (1958), commisionato da Le Corbusier e Xenakis –> si inizia ad uscire dalle sale da concerto

K. Stockhausen – Innen (1966) per nastro elettronico e orchestra, è l’insieme di tutti gli inni del mondo di allora

1960–> movimenti di liberazione giovanile, femminista e sessuola, pro pace, … Viaggi nello spazio, guerra in vietnam, fine della guerra fredda, viene scoperta la legge della relatività,…

Luciano Berio – Sinfonia (1968) II movimento “O King” –> non si calcola più una struttura fissa, ma un comportamento

–> ascolto attivo e non più passivo, bisogna sfuggire all’abitudine inconscia

L. Berio – Sequenza No. V  per Trombone e Clown

Terry Riley (minimalismo) – In C (1960) –> primo pezzo minimalista (influenze dalla musica indiana e africana)

il tempo è sospeso, il minimalismo è più legato al Jazz che alla musica classica”

Steve Reich – It’s gonna rain (1965), S. Reich è di New York ed usa il nastro magnetico del discorso di un predicatore africano

–> Polifonia Virtuale: grazie al contrasto tra alti e bassi si genera l’illusione di avere una polifonia strumentale

S. Reich e Pat Metheny – Electric Conterpoint (1987) nastro e chitarra

“ripetere per non ripetere”

<><><><><><><><><><><><><><><>

“Attraverso l’ascolto e l’analisi della storia della musica, per così dire “colta”, si assiste all’evoluzione del processo creativo in relazionealla composizione musicale, la quale si può trasporre a tutti gli altri generi espressivi o d’espressione; ad esempio la danza.”

oppure

“Nello studio dell’evoluzione del processo creativo in relazione alla composizione musicale, mi sono accorto della grande ricchezza di stimoli creativi, riguardanti forme, metodi, temi e variazioni.”

<><><><><><><><><><><><><><><>

Viene fatta una proposta estetica diversa per contrastare il Serialismo e lo Strutturalismo: lo Spettralismo (si ispira alla musica orientale microtonale e allo zen)

–> si lavora con lo spettro sonoro

Gerard Grisey – Partiels (1975)

Giacinto Scelsì (fu d’ispirazione per gli spettralisti) – Quartetto V (1984) –> “il residuo”

G. Grisey – Vortex Temporum (1994-96)

H. Lackelmann  – Pression (1969-70) –> provocazione, disturbo, indurre al pensiero (Lackelmann si ispira unicamente al passato)

Fred Fridh – Rock in improvvisation

Jazz: (blues, gospel, banda di guerra → Dizzyland Jazz)

Tante linee, ogni strumento ha la sua parte, il suo ruolo –> polifonia

Bebop: Charlie Parker (padre del Jazz Contemporaneo) –> tema+impro+impro piano+impro bass+impro batt.+tema

– FreeJazz: John Coltrane – My Favorite Things

Kind of Blue – All Blues: Miles Davis

Charles Mingus: Mingus Ah Um

Thelonius Monk: Monk’s dream

– Impro-Jazz: Sun Ra – Supersonic Jazz (tribale)

– Afro-Beat: Fela Kuti – Expensive Shit!

Nascono le prime canzoni pop

Chik Corea: Trio

Jacob Pastorious

Rock: (fusione tra canzone e ricerca/sperimentazioni)

– The Beatles (partono da cover di Chuck Berry) –> A day in the Life

La canzone diventa un’opera in se

– Pink Floyd (- canzone + musica progressiva) –> The great Gig in the Sky

Radiohead – Weird Fishes

– Frank Zappa (sperimentazione totale) –> Peaches in Regalia

– Bjork (multimedia) –> Pagan Poetry (coro+arpa+elettronica)

Stevie Wonders – Masterblaster

Leave a Reply

Share