• PRATICA DI PREPARAZIONE DEL CORPO E DELLA VOCE

Per preparare il corpo e la voce ogni mattina iniziamo mettendoci in cerchio seduti in una posizione comoda.
Come prima cosa a occhi chiusi visualizziamo quali tracce il nostro corpo lascia sulla sabbia, avendo bene a mente l’immagine del deserto.
Proseguiamo nell’ascolto del respiro che fa una sorta di massaggio alla colonna vertebrale,la nostra attenzione passa alle vertebre che il respiro fa muovere verso il fuori e verso il dentro del corpo, per poi passare sullo sterno che il respiro fa alzare ed abbassare e infine verso il palato dal quale passa l’aria che inspiriamo ed espiriamo.
Dopo esserci presi il tempo necessario iniziamo ad emettere un suono “primitivo” durante l’espirazione, aggiungendo piano piano dei cambi di posizione.

  • PRATICA “FRAMMENTO DI TESTO”

– Scegliere un frammento di testo che può essere una parola o un insieme di parole di una canzone, una poesia o un qualunque testo, entrare nello spazio e metterlo in loop
Ci sono 2 modalità per relazionare il corpo alla voce, nella prima si assume una posizione comoda per l’emissione e si enfatizza con il corpo, nella seconda il movimento segue il ritmo e le pause

PAROLE CHIAVE

– Loop
– Ritmo
– Sillaba
– Parola
– Intonazione
– Intensità

OSSERVAZIONI
– Comune difficoltà nel proseguire con il loop per tutta la pratica, sono frequenti le pause
– Difficile evoluzione del movimento, quando si trova una relazione tra corpo e voce si mantiene

  • PRATICA DEL PRESENTE, PASSATO, TRAPASSATO

– Ognuno ha una corsia divisa in tre parti, la zona del presente, quella del passato e quella del futuro. Passa da una zona all’altra pronunciando in loop il proprio frammento di testo.

OSSERVAZIONI
– Quale relazione è nata tra corpo e voce?
– Come questa relazione si è modificata passando da una zona all’altra?
– Il presente è il più fragile ma anche quello in cui le parole sono più chiare
– Il trapassato è più confuso, la voce è più profonda e antica
– Difficoltà di mantenere il loop
– Molto spesso le parole sono spezzate e modificate

  • PRATICA “WE ARE FAMILY”

È una pratica di gruppo in cui il frammento di testo “We are family” emerge dal deserto per poi sprofondarci di nuovo. L’aspetto importante è che il gruppo deve essere una cosa sola.

OSSERVAZIONI
– Difficoltà generale nel lavorare in gruppo
– Emergevano molte personalità
– Quando si arrivava al culmine poi si ricadeva sempre
– C’erano molti inizi che però poi si spegnevano

  • PRATICA “ONE WORLD ONE MOVEMENT”

Ad ogni parola corrisponde una piega del corpo

OSSERVAZIONI
– Difficoltà a mantenere la coerenza piega/voce
– Ognuno trova strategie per non fermarsi o continuare nonostante il momento di difficoltà
– Ad un certo punto c’è uno sblocco e le parole iniziano e uscire come un fiume
– Il corpo man mano riconosce delle pieghe che ripete più volte o in cui si trova meglio

  • PRATICA DEL LOOP IN CERCHIO

– Fuori dal cerchio devono esserci almeno tre persone
– Parte la voce prima del corpo
– Parte il corpo prima della voce
– Partono insieme

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