Nel corso di questa sessione di Incubatore, tenutasi a Cassano D’Adda/Isole Borromeo, ci siamo preparati al Festival Ecoismi, la cui inaugurazione è stata prevista per il giorno 16 Giugno 2019.
Il festival si è sviluppato intorno a 3 temi: dell’acqua, della luce e del caos. Ognuno di noi ha rielaborato il proprio progetto individuale, estraendo un elemento e sviluppandolo verso una creazione di 3 minuti circa, e mettendosi in relazione con una delle opere d’arte che sarebbero state presenti dal giorno della performance.
Ho lavorato con tre danzatori, Lorenzo,Tullia e Giacomo, sul concetto d’emersione di micro-movimenti. Abbiamo cominciato dallo spazio e da come suoni e visioni toccano il corpo. Abbiamo ascoltato dalla pelle e lasciato che questa pensasse e ripensasse lo spazio da cui è toccata.
Bits off the Void
La traccia dell’Acqua nello spazio e le sue gocce sul corpo.
Task: Due danzatori spruzzano acqua sul corpo di un terzo danzatore. Il tocco delle gocce punge, informa e scaturisce la sua reazione.
- Qualità: Inafferrabilità, Sfuggevolezza, Trasparenza, Imprevedibilità
- Esplorazione di Azioni: Tirare, Plasmare, Spruzzare, Pungere, Raccogliere
- Nel tentativo di raccogliere l’acqua e di orientarla pungendo il corpo dell’altro individuiamo 3 momenti: da uno, la scomposizione fino alla dissolvenza.
- Cosa resta dell’acqua raccolta e sul corpo dell’altro?
- Dripping
- Il peso dell’acqua.
- Non voler tentare di trattenerla, ma lasciarla continuamente riversare e diffondere/disperdere.
- A chi è toccato è richiesto di entrare in uno stato di deconcentrazione ed espansione. Non aspettare di essere toccato.
- Perché avvenga lo svuotamento, è necessaria la consapevolezza del peso delle parti e la relazione con l’esterno. L’emersione del corpo avviene per mezzo di uno svuotamento.
- Relazione acqua/ corpi: come la traccia dell’acqua puo emergere e manifestarsi?
- Questione del tempo nella relazione tra i touchers e il ricettore: Verso uno spazio ritmico, ascolto del silenzio e del vuoto che passa tra una decisione e un’altra. Ascolto della graduale dissolvenza dell’impulso nel corpo del ricettore.
- La parola come contenitore di un vuoto, che contiene l’indicibile.
