Firenze, PARC_Performing Arts Research Centre
Durante questa sessione abbiamo avuto a disposizione le sale del PARC di Firenze, ciascuno di noi ha avuto modo di sviluppare i propri progetti e trascorrere un periodo di residenza.
Per il mio progetto ho deciso di concentrarmi su due aspetti del lavoro:
- rapporto del performer con il suono
- avere più performer che condividano lo spazio
Nel corso della settimana ho lavorato con Giorgia, Michele e Martina Rota, con loro abbiamo lavorato mettendo in relazione il materiale coreografico di Idillio con diverse tracce musicali. Abbiamo esplorato insieme variando il numero delle persone nello spazio, la musica e cercando di definire l’intenzione che spingeva il corpo di ciascuno a muoversi. Quel che ho riscontrato è come ciascuno avesse una lettura differente della musica e la sfruttasse in un modo diverso. Condividere lo spazio tenendo conto della presenza degli altri creava dei rapporti fra i danzatori, un aspetto interessante è che la chiarezza del movimento era più salda quando a dialogare era una coppia, lavorando in trio o in gruppo il movimento diventava più confusionario. Questo mi ha fatto riflettere molto su come trasmettere le mie idee ad altre persone, il passaggio del movimento da me ad un’altra persona implica un approccio diverso al materiale e una complessità maggiore per il lavoro che si sta cercando di creare.
Alla fine della settimana ciascuno di noi ha condiviso il proprio lavoro con i membri di Fabbrica Europa, occasione importante per avere degli occhi esterni a Incubatore che potessero darci dei riscontri riguardo ai nostri progetti.
Personalmente questo percorso è stato utile per capire questioni pratiche del lavoro, come la gestione del tempo, come trasmettere il mio lavoro agli altri e capire quali sono le difficoltà di questa trasmissione.
San Gimignano
Dopo Firenze ci siamo spostati a San Gimignano, qui abbiamo partecipato all’apertura del festival Orizzonti Verticali. Sotto la coordinazione di Davide Valrosso abbiamo mixato il materiale coreografico di ciascuno per realizzare una performance corale.

La performance si è svolta nella piazza del duomo, luogo unico e sul quale la performance è stata ideata. Lavorare in un contesto diverso da quello teatrale è stato molto importante per me, ho potuto riflettere sul significato di parole come scena, pubblico, coinvolgimento, performance.
Altro aspetto fondamentale di questa esperienza è stato il lavoro condiviso fra più autori, come adattare il proprio lavoro alle tempistiche e al luogo, capire quale aspetto chiave del mio lavoro trasmettere al resto del gruppo e inserirlo appropriatamente all’interno della performance.


