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SHOWCASE COREOGRAFI INCUBATORE CIMD TRIENNIO 2018-20

Variazione #2: Elogio alla Gentilezza

_ideazione, creazione e danza  Lorenzo De Simone
_musica  Sabrina Felli
_ricerca scientifica  Dott. Gianfranco Cicotto
_sostegno alla produzione  INCUBATORE PER FUTURI COREOGRAFI C.I.M.D.
_sostegno alla ricerca  PERMUTAZIONI 2019/2020, coworking coreografico a cura di Casa LUFT, Zerogrammi e Fondazione Piemonte dal Vivo.
_produzione  NINA
_con il sostegno di  KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk, Rosa Shocking
_tutor  Daniele Ninarello, Davide Valrosso, Doriana Crema, Enrico Pastore, Franca Ferrari, Marco D’Agostin
_movement coach  Rosita Mariani
_altri sguardi  Elisa Sbaragli, Giulia Gilera, Barbara Carulli, Diletta Brancatelli, Valentina Tibaldi, Stefano Mazzotta
_durata Circa 15 min

sinossi

Variazione #2: Elogio alla Gentilezza è un progetto multidisciplinare che trae linfa dallo scambio circolare tra l’arte (corpo, gesto e danza) e la scienza (psicologia). È un atto di sottrazione personale e gestuale per giungere all’essenza dell’atto, del corpo e dello sguardo gentili al fine di restituire alle persone il loro stesso pensiero e immaginario che hanno donato per la creazione di questo solo coreografico. “Che cos’è per voi la gentilezza?” Partiremo da questa domanda per indagare le teorie, le scoperte e le analisi che sono state fatte su questo costrutto: una conferenza in cui attraverso il corpo, le luci e la musica scopriremo quanto la gentilezza sia importante per il benessere psichico, fisico, emotivo e relazionale per ogni persona.

Descrizione del progetto
Presentazione

“Variazione #2: Elogio alla Gentilezza” è un progetto multidisciplinare che coniuga l’arte (danza, corpo e gesto) alla scienza (psicologia) con l’obiettivo di trattare un tema ad oggi estremamente umano e delicato quale la gentilezza. Tra le diverse ricerche e gli autori che si sono occupati di questa tematica non c’è una definizione universalmente riconosciuta – probabilmente perché ognuno di noi si è fatto una propria idea, immagine e sensazioni -, ma possiamo affermare che essa produce una serie di effetti benefici tanto a livello fisico (es. rallentamento dell’accorciamento dei telomeri genici) quanto psicologico, sociale ed emotivo (es. produce più felicità, migliora le relazioni e il benessere più in generale). E si è visto che tali effetti si manifestano non solo in chi dà e riceve gentilezza, ma anche in chi semplicemente osserva, nonostante quest’ultimo dato non sia ancora stato molto studiato. Ed è proprio su quest’ultima considerazione che “Variazione #2: Elogio alla Gentilezza” pone un punto di riflessione: provare ad attuare degli effetti benefici e dei processi di cambiamento percettivi e comportamentali in chi osserva il lavoro. Come? Immaginate di partecipare a una conferenza, ma in cui teorie, dati, analisi, esperimenti e la parte pratica non vengo divulgati attraverso le parole, ma bensì con il corpo, le luci e la musica. Ecco che “Variazione #2: Elogio alla Gentilezza” diventa anche un pretesto per porre un pensiero sui processi di creazione e fruizione: infatti vengono usate tecniche, strumenti e metodi della ricerca psicologica per andare a creare quel materiale che poi si farà corpo e scena e che servirà per produrre più felicità e gentilezza in chi osserverà.

processi di ricerca e creazione

Entrando nello specifico, sono stati usati diverse tecniche e strumenti di ricerca propri della psicologia per creare un metodo di individuazione e costruzione dei materiali per la produzione dello spettacolo-conferenza. Innanzitutto sono state studiate le diverse ricerche scientifiche e le diverse teorie che si sono occupate del tema; queste sono state tradotte in pratiche corporee nei laboratori per adolescenti al fine di migliorare la gentilezza; da questi laboratori sono stati presi dei materiali (fotografie) che sono stati analizzati e inseriti in tre categorie ben precise (cognizione, comportamento ed emozione); esse sono somministrate a un campione di popolazione, attraverso la creazione di un questionario, e a cui è stato chiesto di metterle in sequenza dalla meno gentile alla più gentile; da qui sono stati ricavati i dati e, attraverso un software, sono state analizzate le diverse sequenze ricavando una sequenza universale. Abbiamo scoperto che, nonostante le sequenze fossero diverse tra loro, tutte le persone avevano messo le foto nella stessa sequenza categorica: cognizione, comportamento, emozione; ciascuna delle tre parti ha poi portato ad approcci diversi del corpo alle foto (corpo cognitivo, comportamentale ed emotivo) e per ciascuna parte sono stati ulteriormente usati strumenti e tecniche della psicologia (attività di focus group, analisi mediante il software T-Lab) per rispondere ad alcune domande inerenti alla drammaturgia, al corpo, alle luci e alla musica.

esito

Quello a cui lo spettatore sarà posto sarà, dunque, una conferenza dove il corpo del danzatore-relatore veicolerà le informazioni cognitive, le azioni gentili e le emozioni legate a questo costrutto attraverso il gesto, le luci (che si appoggeranno agli studi della psicologia della Gestalt – branca della psicologia che si occupa di percezione) e la musica, al fine di provocare nello spettatore più felicità e un cambiamento nella percezione di gentilezza.
Questo progetto è un lavoro di sottrazione: tutto quello presente sulla scena non nasce da un mio pensiero, immagini o sensazioni sulla gentilezza, ma da parole, pensieri, definizioni, immaginari che provengono dalla comunità con l’intento di restituire a essa tutto questo prezioso materiale sotto forma di arte.

premi e selezioni

PERMUTAZIONI 2019/2020, coworking coreografico a cura di Casa LUFT, Zerogrammi e Fondazione Piemonte dal Vivo – Menzione speciale per la ricerca.

biografia

Lorenzo De Simone ha l’onore di costruire il suo corpo e definire la sua poetica grazie all’incontro di numerosi coreografi e interpreti nazionali e internazionali in diversi percorsi formativi quali: Azione (2016/2017), promosso da Sosta Palmizi e in collaborazione con gli artisti della Regione Toscana (Sosta Palmizi con Raffaella Giordano e Giorgio Rossi, Simona Bucci, Kinkaleri, MK, Cristina Rizzo, Marina Giovannini, Company Blu con Alessandro Certini e Charlotte Zerbey, Fabrizio Favale, Roberto Castello, Michele Di Stefano); Volcano #3 (2017), prodotto da Simona Bertozzi (con Simona Bertozzi, Kat Vàlastur, Myriam Gourfink, Stefano Tomassini, Francesco Giomi, Malvina Borgherini, Cristina Natali); Il Corpo Intuitivo (2016/2017), condotto da Daniele Ninarello (con Daniele Ninarello, Emanuele Lomello e Gigi Piani). Oltre a questi, i suoi studi comprendono incontri molto importanti come Carolyn Carlson, Compagnia Abbondanza/Bertoni, Virgilio Sieni, Bruno Caverna, James Finnemor, Vita Osojnik, Robert Clark, e molti altri. Tutte queste importanti personalità lo porteranno dal 2017 a lavorare per: Paola Bianchi nella produzione “Ekphrasis” (2019/2020); Compagnia Virgilio Sieni nella produzione il “Prigioniero” e “I Quattro Pezzi Sacri” (2018); Compagnia NUT in “The Body Concert” (2017); e Willi Dorner nel lavoro “Bodies in Urban Spaces” (2017/2018).
Parallelamente intraprende un percorso universitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove si Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (2016) e successivamente in Psicologia dello Sviluppo e dei Processi di Tutela (2019).
Dal 2018 intraprende un percorso autoriale grazie anche al corso di formazione INCUBATORE C.I.M.D – diretto da Franca Ferrari e tutorato da Davide Valrosso, Daniele Ninarello e Marco D’Agostin – che lo porterà a intraprendere un progetto di ricerca che unisce arte e scienza e che indaga i diversi temi legati all’empatia: le performance e i laboratori nascono dalla scienza e usano l’empatia tra spettatore e performer per modificare la percezione dello spettatore; dati statistici e articoli scientifici vengono dedotti dagli spettacoli e dai laboratori (Progetto principale: en-páthos. Progetti afferenti: Variazione #1: S. Velato –Festival Più che Danza, Milano; Festival Dominio Pubblico, Roma; PerAspera Festival, Bologna; Variazione 2: Elogio alla Gentilezza – vincitore del premio Permutazioni 2019/2020).

 

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