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SHOWCASE COREOGRAFI INCUBATORE CIMD TRIENNIO 2018-20

Cerco casa (2°studio)

_di e con  Martina Auddino
_con  Riccardo Maffiotti, Alessandra Fumai
_vocal coach  Riccardo Maffiotti
_sviluppato all’interno di  Incubatore per futuri coreografi C.I.M.D progetto sostenuto dal MiC
_con il supporto di  Teatro dell’Orfeo
_durata  30 Minuti

sinossi

CERCO CASA (2°studio) è uno spettacolo performativo che sfrutta lo stato d’ansia da prestazione, abitata dai tre performers, come motore di ricerca per la messa in scena di affetti/effetti personali. Autocritica, incertezza e apprensione creano ironicamente uno svolgimento drammaturgico sostenuto da definizioni, enunciati, spiegazioni metateatrali.
CERCO CASA (2°studio) è il desiderio irrisolto di “trovare casa” ad ogni situazione di disagio, che accade nella vita e sulla scena.

Strano pensare di aver bisogno di qualunque cosa, di dover riuscire in qualcosa. La riuscita e la perdita sono in ogni istante. Riuscire è una fantasia.Un bambino lo sa: gioca! Ed è felice.
Erik Baret

Viviamo in un periodo storico nel quale mostrare il meglio di sé viene spesso spettacolarizzato e frainteso con il dover essere di più. Nella quotidianità, siamo talmente impegnati a dimostrare di essere sempre validi e felici tanto da accogliere paure e insicurezze come sintomi di debolezza, che accrescono l’insoddisfazione personale. Spesso, l’ansia da prestazione è vissuta come un ospite indesiderato, ladra del senso di pace e stabilità. Pensieri come il non essere all’altezza delle aspettative inducono ad un atteggiamento di paura verso l’ignoto e l’apparente incapacità di lasciar accadere il presente.
Il lavoro nasce dal bisogno di alleggerire le condizioni di incertezza e timore, che contraddistinguono lo stato precario dell’essere umano, utilizzandole come risorse creatrici di possibilità. Si mostra con coraggio e sincerità il disagio di non essere compresi, adeguati e vincenti. Una visione ludica e ironica reinventa se stessi e il quotidiano.
CERCO CASA (2°studio) non vuol dare soluzioni definitive al male di vivere, piuttosto “cerca” di accettarlo come uno dei necessari stati della crescita del sé.
La pièce usa le preoccupazioni abituali di un’artista nel portare in scena il migliore degli spettacoli possibile, come pretesto per dar voce al malessere esistenziale:
Sarò in grado? Mi capiranno? Sarà abbastanza?

biografia

Danzatrice e coreografa, Martina inizia il suo percorso studiando nella scuola di danza Eclectica di Mariella Pozzo (Moncalieri TO). Nel 2016 continua gli studi frequentando il corso di formazione di danza contemporanea MODEM PRO di R. Zappalà e nel 2019 partecipa al corso di perfezionamento per danzatori contemporanei “ L’azione Silenziosa” con Giovanni di Cicco.
Inoltre arricchisce la sua formazione partecipando a workshop guidati da: Peter Jasco, Frey Faust, Gabriella Maiorino, Manfredi Perego, Linda Kapotenea, Daniele Ninarello, Milan Tomasik, Samir Calixto, Roxane Huilmande e Giorgio Rossi.
Martina inizia ad affacciarsi al ruolo di autrice all’interno del progetto INCUBATORE PER FUTURI COREOGRAFI C.I.M.D diretto da Franca Ferrari affiancata dai tutor Marco d’Agostin, Daniele Ninarello e Davide Valrosso.
Oggi è danzatrice per la nuova produzione di Roberto Castello, produzione Aldes.
Ha danzato per il coreografo Giovanni di Cicco (Ottobre 2020) – nel collettivo CZD di Zappalà, per le coreografie di Samir Calixto (KORZO), Manfredi Perego e Roberto Zappalà(2017) – e per il Teatro Regio di Torino (Opera Orfeo e Euridice – Dicembre 2018).

 

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