diario di bordo 2022-2024

Pensieri (confusamente) precisi, ma sufficientemente autobiografici

By 28 Agosto 2022Settembre 25th, 2022No Comments

CAMMINO E NEL MENTRE (S)GUARDO

Il corpo spinge: in avanti, indietro, in basso.

Il corpo attraversa: veloce, lento, sostenuto, in dinamica, statico, impercettibile, in linea retta, in curva.

Il corpo guarda, io guardo.

Guardare è camminare.

Guardare è attraversare.

Guardo e spingo.

Spingo e inevitabilmente guardo.

Mi sospingo, mi aggrappo, respingo. Tutto guardando.

Le pareti, le superfici, le persone, le mie palpebre.

Gli occhi non possono fare a meno di camminare, e anche quando non camminano, attraversano, percorrono i limiti del mio corpo.

 

GIOCARE È (SEMPRE) STATO (UN FATTO) COMPLESSO ?

Se ci sono delle regole si può parlare di gioco?

E si può parlare di gioco senza regole?

Il gioco esiste senza il divertimento?

La noia è un gioco?

Ci sono giochi che non esistono?

Una persona che non partecipa al gioco, ma che lo conduce, è parte del gioco?

Quanti giochi si possono fare senza parlare?

Quanto siamo seri a giocare?

Quanto sono in grado di stare al gioco?

Quanto vuoi stare al gioco?

E tu,

vuoi giocare con me?

 

COSA DI BASSANO

MI PORTO A MILANO

Una bicicletta

e quindi un appoggio dinamico

 

Il team working

e quindi costruire insieme (?)

 

Soft skills

e quindi negoziare,

e quindi accettare,

e quindi valorizzare (me e te)

 

Uno spettacolo

e quindi immergermi

e quindi distaccarmi

e quindi vivere il momento

 

Uno spritz,

Perché alla fine (della giornata in sala) fa sempre bene.

 

Una balera,

Ah no, quella alla prossima sessione.

 

(17-28 agosto 2022)

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