la percezione è una tarantella tra il visibile e invisibile (penso alla partizione del sensibile di Rancière)
osservare le parole in azione. Il corpo cerca nuove parole. Il corpo genera nuove parole
anatomia/geografia/tracciamento antenati/ archeologia di fossili/
fare attenzione ai punti di attrazione. Che bello se fossero tutti scintillii ancora da venire. Attrazione per le presenze lampeggianti di uno sbrilluccichio. Attrazioni che durano un istante. Se le penso nel corpo mi ricordano l’incenso negli angoli bui di qualche cattedrale gotica. Il farsi e il disfarsi di grumi densi
lo spazio bianco muove. Spazio bianco è un intermezzo/frattempo, apertura in cui poter riconfigurare. Come i fantasmi che I. ci ha fatto salutare con la schiena. I fantasmi ti spostano e generano movimento, spettralizzano anche gli spazi più cementificati. Sono semitrasparenze in cui visibile e invisibile si rimescolano
la schiena appoggia dietro. Aprire la caviglia
gli occhi guardano dal perineo e il perineo guarda dagli occhi. Nell’embrione costituiscono una stessa prima massa di materia cellulare. Lentamente poi si dividono. Occhiare dal perineo e perineare dagli occhi
Kobra con la K
orbitare disorienta se il punto d’attrazione non è fisso
le città attraversate dall’acqua mi fanno stare bene
perchè c’è bisogno di tanta retorica
B. l’anno prossimo inizia il liceo Bertocchi. Non credeva di riuscire a stare in una palestra con altre cento (?) persone e non sentirsi a disagio. Le è piaciuto guardare negli occhi degli estranei, non lo aveva mai fatto. Si capisce perché quando ti parla sposta lo sguardo, lo faccio ancora anche io, tranquilla. Alla sua età avrei voluto anche io che qualcuno mi avesse fatto camminare nello spazio in cerca degli sguardi degli altri
ballare con chi non c’è
baricentro, Bari Centro
camminare è un atto rivoluzionario. Camminare per avere le mani libere. Camminare è iniziare a guardare le cose dall’alto? Cos’è un passo? Dire “passo dopo passo” non è banale, è un’idea geniale. PASSO DOPO PASSO
chi incontri in un parco a Milano il mercoledì mattina? Chi non incontri?
quello strano sapore in bocca quando ritorni in un posto dopo tanto tempo e lo trovi diverso da come lo ricordavi e ti sembra di vedere sovrapposta l’immagine ricordo e l’immagine presente e degli aloni dove qualcosa non c’è più: come si chiama?
un giorno mi sveglio e cammino solo in dietro
aion, mi sto annoiando. Molto bene
quegli incontri che sono appuntamenti inconsapevoli, quegli appuntamenti consapevoli che sono incontri inconsapevoli
C. suona muovendo il piede come F. parla muovendo le mani. Questo “corpo d’accompagnamento” è più sincero di ogni altro
appoggiarsi alle pareti interne, scivolare nelle mucose, sedersi sulle bande elastiche, far rimbalzare un prurito cellulare da un’estremità all’altra.


