diario di bordo 2018-2021

18-21\10 con Franca Ferrari, Daniele Ninarello e Marco D’Agostin

By 23 Dicembre 2018No Comments

Periodo 18-21\10 con Franca Ferrari, Daniele Ninarello e Marco D’Agostin

Pratica con Franca
METODO FITBALL
• Muoversi cercando diversi punti d’appoggio sul pavimento tenendo a contatto la zona del pube con la palla.
• Muoversi come nello step precedente tenendo a contatto la colonna vertebrale con la palla.
• Giocare sulle due zone di contatto ruotando sulla sfera e trovando nuove soluzioni per spostarmi nello spazio e giocare con le spinte per variare la dinamica.
• Ci si muove seguendo le precedenti direttive ma senza palla

Osservazioni:
Per muoversi su un corpo sferico bisogna necessariamente avere un corpo disponibile nel trovare soluzioni di movimento che si prestano all’essere funzionali. Si dimenticano gli ornamenti e ci si organizza per andare o stare nello spazio che ho a disposizione. Il corpo si muove solo attraverso i movimenti necessari a far funzionare un sistema. Se ciò non accade il flusso viene interrotto.
L’essere a contatto con un altro corpo sembra utile per riscoprire e sensibilizzare il proprio; conserva la memoria dell’esperienza anche in mancanza del partner.

Pratica con Daniele Ninarello
NEVER STOP DOING
• Insieme nello spazio
• Ci si muove entrando in un flusso continuo nella quale il corpo dimentica la decisione premeditata e logica. Il susseguirsi di movimenti non sono altro che frutto di intuizioni nate dal movimento precedente. Una specie di flusso di coscienza che costringe a stare nel presente .
• Il tempo tra un movimento e l’altro si riduce fino ad ottenere un corpo sempre più attento al cambiamento e disponibile.
Parole chiave :
Presente – flusso – discorso – punteggiatura – libertà – non esiste l’errore.

MAPPA CONCETTUALE
• Il coreografo scrive delle parole chiave su dei bigliettini che si pensano possano essere utili ed essenziali per la propria ricerca
• Si crea una mappa concettuale creata da un ordine logico del coreografo per raccontare la sua idea di lavoro.
• La mappa creata la si consegna ad un interprete il quale dovrà dare una sua versione del lavoro del coreografo seguendo l’ordine delle parole chiave.

Questioni
Quali sono realmente le parole essenziali che costruiscono il lavoro del coreografo ? Ho la necessitá di cambiarle o eliminarle ?
L’ordine della mappa coincide con la mia visone ? è comprensibile all’interprete? Se no, come posso riformularla per essere maggiormente chiaro e portare il ballerino all’esecuzione esatta del mio pensiero.

NEVER STOP DOING CON OGGETTI :
• Una persona alla volta mette nello spazio degli oggetti a disposizione della pratica. Questi verranno mossi e posizionati non per logica premeditata ma per associazione e intuizione della sensazione provata nel presente, nell’ora e qui.
• Lo spostamento degli oggetti aumenta con l’aumentare del flusso continuo del movimento dei danzatori, i quali inizieranno anche a trovare come soluzione possibile di azione l’utilizzo del corpo dell’altro (inteso come oggetto).
• Nella fase successiva gli oggetti verranno naturalmente sostituiti con i corpi.

Scoperte
Si crea un’ambiente giocoso nella quale tutto è possibile. Ci si può sorprendere far parte di una composizione o essere responsabile della creazione. Tutto è istantaneo. Si fa parte di un meccanismo per cui tutti devono essere in ascolto con dell’altro.

Pratiche con Marco D’Agostin
PRATICA DEI 4 STEP
Gli step hanno una durata di 10 minuti ciascuno
• Tutti insieme nello spazio
• Far vibrare il corpo senza mai interrompersi.
• Saltellare con le braccia piegate e sollevate all’altezza delle spalle emettendo il suono vocale “OH”senza mai interrompersi.
• Smettere di saltare e stare in uno stato di quiete mantenendo la posizione dello step precedente.
• Muoversi liberamente senza interrompersi.
Parole:
Costrizione – resistenza – stare – viaggiare

PRATICA DELLO SPARO

• A coppie. Una persona fa da bersaglio (B), l’altra colui che emetterà lo sparo (S). Uno di fronte a l’altro ci si guarda negli occhi
• S prenderà tutto il tempo a lui necessario per visualizzare idealmente la colonna vertebrale dell’altro per stare e trovare il momento in cui finalmente potrà ”sparare” liberandosi dal suo stato di quiete e mettendo a disposizione il corpo alla sua massima esplosione energetica.
• La durata dello “sparo” è libera, finché non si esaurisce l’energia.

BALLO NELLA MIA STANZA
A coppie. Una persona fa da custode (C) l’altra Bendata (B).
• B ballerà liberamente dei brani musicali di una playlist,come se si trovasse da sola nella sua camera. Si balla per il gusto di ballare, senza troppi impegni ne pretese.

PRATICA DELLE PROPOSTE A SORTE
• A scatola chiusa viene assegnata una proposta di formato con cui presentare il proprio lavoro di ricerca.
La pratica è utile per cercare di poter sviluppare e guardare la propria ricerca con una prospettiva diversa e non convenzionale. Ci si libera da dei paletti immaginari che spesso limitano la visione di una possibile via di sviluppo creativo.

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