25\26 novembre Pratiche con Davide Valrosso e Daniele Ninarello

Pratica con Davide Valrosso
L’INCONTRO SENSIBILE
A gruppi di 3\4 persone. Uno dei componenti del gruppo riveste il ruolo di Supervisore (S), gli altri sono i Bendati (B), coloro che si muoveranno senza poter usufruire della vista.
• Rimanendo in prossimità gli uni con gli altri S provoca attraverso il tocco delle sue mani, l’inizio di un possibile impulso nei corpi dei B.
• B si muovono facendo partire il movimento dal punto toccatogli con l’intenzione di farlo poi emigrare attraverso un arbitrario percorso di trasmissione nel corpo fino alla sua utopica fuoriuscita.
S inoltre non solo muove i corpi ma sta attento a come essi si relazionano; è il creatore di magnifici incontri come il responsabile di possibili scontri.

Osservazioni :
La privazione della vista ha portato inevitabilmente ad un aumento di sensibilità degli altri sensi in mio possesso. Quando non hai idea del dove ti stai muovendo la trasmissione del movimento nel corpo si fa maggiormente curata e ascolti quello che avviene intorno a te. Intuisci e prevedi come una specie di veggente. Si crea un’atmosfera magica e democratica. Ci si muove accompagnando e proteggendo l’altro senza comunque privare te stesso dalla tua volontà.

Pratica Origine della spirale
• In piedi. Insieme nello spazio. Porre l’attenzione sulla pianta dei piedi e iniziare a provocare delle oscillazioni percependo come il resto del corpo possa cambiare assetto attraverso i diversi impulsi dei piedi.
• Assecondare maggiormente con il corpo l’impulso generato dai piedi e ponendo particolare attenzione sulle possibili spirali presenti nel corpo
• Iniziare a spostarsi nello spazio usando spirali e camminata
• Aumentare di velocitá
• Uno alla volta si utilizza la spirale ricercando le trasmissioni nel corpo e successivamente passare il testimone a qualcun altro che cadrà inevitabilmente nel vortice precedentemente provocatogli.

Pratica con Daniele Ninarello
Il Groove
• Disposti in cerchio si inizia a porre l’attenzione sul respiro e successivamente sulle varie possibilità di oscillazione del corpo partendo dai piedi come punto d’origine. L’oscillazione non è marcata ma molto attenta e sensibile.
• Si pone l’attenzione su un ritmo\groove interno inevitabilmente propagato e palesato all’esterno
• Seguendo il groove si evidenzia l’espansione dell’oscillazione che andrà ad influenzare le spalle
• Poi le braccia
• E infine il bacino
Questa successione si evolve man mano che il groove diventa sempre più intenso ed il corpo permette all’utopica musica di lasciarsi andare a questo flusso di trasmissioni continuo e sempre in evoluzione .
• Una volta coinvolto tutto il corpo si presterà attenzione alla possibilità di cambiare ritmo del flusso e vedere come questo possa cambiare e trovare nuove soluzioni di continuità ; dipartono nuove linee da poter generare e direzionare nello spazio proiettate dall’interno verso l’esterno.
• Si cerca di trovare un ritmo comune\un groove e una fine.

Parole chiave
Groove-linee direzionali – proiezione – trasmissione – continuità – permesso – seguire – lasciare e tenere – tensione – generare.

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