Biografia di un corpo
di e con Davide Valrosso
produzione: Capo Trave/Kilowatt, VAN e Fondazione Teatro Comunale di Vicenza
co-prodotto nell’ambito del progetto europero Be SpectACTive!
sostenuto da CapoTrave/Kilowatt, Tanec Praha, Teatrul, National Radu Stanca Sibiu, Bakerlit, Multi Art Center Budapest, Domino, Zagreb, York Theatre Royal, Lift London.
si ringrazia per il sostegno alla produzione il Festival Oriente Occidente, Rovereto e il supporto di CSC,Bassano del Grappa.
Un nudo isolato che contiene la propria ombra in un percorso che scandisce l’essenza e narra tramite se stesso tutte le biografie possibili.
Il lavoro sul dettaglio è volto ad evocare una creatura informe. La visione quasi mitologica che ne deriva passa attraverso un sapere del corpo fatto di micromovimenti, che dilatano l’attenzione e si potenziano in un crescendo incessante. Il corpo spoglio è simbolo di pienezza, un universo abitato solamente da presenze suggerite, lontano da postulati di controllo totale sull’azione coreografica. Reimparare a camminare, respirare e sussurrare diventano il campo di un confronto sensibile con lo sguardo dello spettatore.
La luce funzionerà come forza dinamica vitale che incontra l’occhio e lo guida, cambiando densità e calore, animando l’inanimato, strumento per descrivere l’indispensabile lasciando scorrere via tutto il superfluo e ridurre il corpo umano a strumento di comunicazione essenziale.
Davide Valrosso, performer, danz’autore, coreografo, è Artista associato del Balletto di Roma, Festival Oriente Occidente e dell’associazione Van.
Dopo essersi diplomato all’English National Ballet, ha studiato in numerosi centri di formazione contemporanea quali London Contemporary, Rambert School, Rafineri. Per cinque anni ha lavorato stabilmente con la compagnia Virgilio Sieni, sia come danzatore che in qualità di performer e formatore all’interno dell’Accademia sull’Arte del Gesto. Come interprete ha collaborato con artisti visivi e coreografi, tra cui Tino Sehgal, Paolo Bronstein, Ariella Vidach, Laura Corradi, Paolo Mohovich, Gustavo Ramirez, Jacopo Godani, Eugenio Scigliano, Raymond Sullivan, Daniele Ninarello, Antonello Tudisco, Raphael Bianco, Pascal Touzeau, Cristina Rizzo, Fabrizio Favale.
Attualmente impegnato come danz’autore nel progetto Cosmopolitan Beauty, prodotto da Cango_Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza e supportato dal Teatro Pubblico Pugliese (selezione Anticorpi 2016), e nel progetto We_Pop, prodotto dal Festival Oriente Occidente.
È stato selezionato per la NID Platform 2017 ed è inoltre coinvolto nel progetto Prove D’autore XL, edizione 2017, nell’ambito del quale ha creato We are not alone per il Triennio del Balletto di Roma, sotto la direzione di Roberto Casarotto.
Del luglio 2018 il solo Biografia di un corpo, prodotto da Kilowatt/Capotrave, nell’ambito del progetto europeo Be SpectACTive!. Il 31 agosto 2018 debutta a Rovereto Sogno, una notte di mezza estate, atto unico per otto danzatori in co-produzione con il Festival Oriente Occidente.
Nel 2018 ha creato 70.000, un progetto di formazione per l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. I lavori di Davide Valrosso sono stati presentati in numerosi festival e rassegne in Italia, e recentemente in Corea.

a seguire
Meru
di Daria Menichetti
con Francesco Manenti
luci Vincent Longuemare – musiche Michele Zanni
una coproduzione Ass. Sosta Palmizi e DanceMe (Perypezye Urbane) con il contributo di MiBACT, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo
Il monte Meru nel pensiero hinduista, buddhista e jainista, è un monte mitico e sacro, vero e proprio axis mundi che sorregge microcosmo e macrocosmo. In Meru, la vetta da scalare è vista come percorso di ascesi, “dal regno della materia alla cima dello spirito”. L’uomo, in continua metamorfosi, attraverso i suoi movimenti entra in risonanza con la montagna, con il suo stare monolitico e con il fluire nascosto di acque, animali e vegetazione, ma anche con la sua anima più selvatica e misteriosa. Partendo dall’esperienza intima che l’interprete ha avuto con la montagna, Meru, cerca la natura di un gesto puro, segue una narrazione onirica come a compiere una meditazione sul fluire mutevole dei paesaggi e delle sensazioni.
Daria Menichetti nasce a Perugia nel 1988, da madre greca e padre italiano. Si forma come danzatrice al Dance Gallery di Perugia (metodo Nikolais) con Rita Petrone e Valentina Romito. Continua la sua formazione in Italia e all’estero studiando con Carolyn Carlson, Jan Fabre, Raimund Hoghe, Masaki Iwana, Nina Dipla, Simona Bucci, Michele Abbondanza-Antonella Bertoni, Roberto Castello,Giorgio Rossi. Studia un anno (2007/2008) al SEAD di Salisburgo .
Nel 2010 ha frequentato la scuola di Formazione del TEATRO VALDOCA(Cesare Ronconi – Mariangela Gualtieri). Successivamente ( 2011/2012) frequenta il corso per la sensibilizzazione e lo sviluppo delle arti corporee diretto da Raffaella Giordano: “SCRITTURE PER LA DANZA CONTEMPORANEA” . Ha frequentato il 4° ciclo di formazione triennale in DANZA SENSIBILE diretto da Claude Coldy. Ha completato il percorso di formazione in Body-Mind Centering® conseguendo il titolo di: Educatrice del Movimento Somatico (SME®).
Perfeziona inoltre la voce con Bruno De Franceschi e Beatrice Sarti.
Lavora come interprete in teatro per registi e compagnie quali Dejà Donnè, Ariella Vidach, Teatro Kismet, Teatropersona, Teatro Valdoca, Cinzia Delorenzi, Sosta Palmizi (Giorgio Rossi, Raffaella Giordano), Abbondanza/Bertoni, Leonardo Delogu, Strasse, Eleonora Chiocchini, Zaches Teatro, Carolina Balucani, Mario Martone, Luca Ronconi. In TV ha lavorato come figurazione speciale con Riccardo Milani per Tutti pazzi per Amore e Micol e le sue sorelle.
Ha posato come fotomodella per D donna (La Repubblica). Come docente tiene workshop di teatro danza al Cajka Teatro di Modena basati sugli elementi della Danza Sensibile ® e del Body Mind Centering ®per preparare il corpo alla creazione artistica individuale, facendo un lavoro molto profondo che permette di entrare nella consapevolezza di se per creare movimento e partiture poetiche, nella figura dell’assolo o di gruppo.
Nel 2016 firma il suo primo assolo Animula prodotto da SOSTA PALMIZI e selezione Visionari Kilowatt Festival 2017. Crea La Venere e il Vento site specific per il Museo degli Uffizi e selezionato per Uffizi Live 2017. Nel 2017 inizia la creazione di MERU un assolo interpretato da Francesco Manenti selezionato da Visionari Kilowatt 2018 e dalla Vetrina della Giovane Danza D’Autore 2018 del Network Anticorpi XL.



