Dopo aver lavorato in sala è stato interessante come si è trasformato il lavoro provandolo nel chiostro, con un affresco che suggeriva immagini e qualità differenti e una grande architettura ricca di linee, di pieni e vuoti e di colori. Inoltre danzando con altre due coreografe nello stesso momento con la stessa musica si sono create delle relazioni, alcuni nate più spontaneamente altre assecondate e determinate sempre di più prova dopo prova.
Il primo giorno di festival abbiamo assistito a un incontro con la critica d’arte Emanuela De Cecco, il direttore artistico Rossella Lepore, la docente all’università Sapienza di Roma, Alessandro Pontremoli docente all’Università di Torino e Franca Ferrari direttrice del festival
Avendo assistito a tutti gli spettacoli e a qualche prova ho avuto la possibilità di vedere quanto lavoro sta dietro una performance, oltre al lavoro in sala, la scelta delle luci, la scenografia, le prove con il tecnico-luci etc. Inoltre, essendo le performance molto diverse tra loro ho potuto riflettere su cosa è più affine al mio lavoro e cosa può interessarmi per la mia personale ricerca.
