Mai Mask
di e con Marianna Andrigo
cura del suono e luci Aldo Aliprandi
assistenza drammaturgica Samanta Cinquiniuna produzione DanceMe (Perypezye Urbane) con il sostegno di Mibac, in collaborazione con Live arts cultures
Impossibile rimanere svegli. Vegliare il presente è un desiderio difficile, così come lo è il voler illuminare lo stato di coscienza e di veglia oltre l’intermittenza che lo caratterizza. Nell’impossibilità di essere sempre nell’attenzione che il mondo e gli altri richiedono, alleniamo modi per dare vigore al corpo e all’anima, come uno sbadiglio.
«Mai Mask è un dialogo ininterrotto col divino. Con la ricerca della verità e l’inesorabile incompletezza. Con la creatura che dimora l’uomo. L’essere umano. L’umana creatura “qual siano gli occhi suoi, vede l’aperto. La scena è minimale. Disegna una geometria misteriosa. In continua relazione con la performer. Una relazione minima. Quasi timida. Affinché ne affiori il necessario. Affinché la scena possa contenere la natura matrigna e miserabile – ma al contempo creatrice – chiamata a rispondere in ultimo appello. Quando la rabdomante, trascorsa la notte, inizia a chiamare gli Dei. Il sottile silenzio, il movimento degli archetti, voci di metallo, boati e sussulti di fiato ferroso, il tricordo e quel simil carillon un poco antico e nostalgico appaiono pazienti ed incalzanti la Creatura. Non più umana. E completamente umana. Fino al buio.
Fintanto dico io, non lo so più a cosa ho preso parte. Pare d’essere entrati di soppiatto in qualche monastero antico. Durante lo svolgimento d’un mantra che dura da sempre. E mi domanda. Mi domanda. Mi domanda» (Samanta Cinquini).
Marianna Andrigo (1982) coreografa e performer, dal 2009 produce i suoi lavori in collaborazione con Aldo Aliprandi, sound artist e performer: realizzano performance site specific, durational, concerti, unendo i codici della danza alla performance art. Importante la loro collaborazione con il duo VestAndPage (D-It) nella creazione di Venice international Performance Art Week.
Ha lavorato come interprete per Teatro Valdoca (Cesena), Teet Kask (Estonia), Sonia Brunelli (Verona), Jennifer Rosa (Vicenza), Teatro Potlach (Roma), Eventi Verticali (Sardegna), il Posto (Venezia), ha collaborato con vari musicisti approfondendo la relazione suono-movimento, in particolare con l’etichetta Electronicgirls. Dal 2010 produce spettacoli di danza verticale costituendo Vertical Waves Project.
Dal 2014 è presidente di Live arts cultures, associazione impegnata nella gestione di C32 Forte Marghera, Venezia, spazio-progetto a sostegno di nuove produzioni nell’ambito delle arti dal vivo.

a seguire
per “Appunti coreografici di INCUBATORE C.I.M.D” nei chiostri del Teatro Fontana
Variazione#1:S.Velato
di e con Lorenzo De Simone
Il dettaglio è tutto: un dito, una direzione della mano, l’incrocio tra le mani, sovrapposizioni, determinano il significato di ogni singolo gesto e di un effimero segno. Tutto è scelto per far apparire. Nessuna casualità.
a seguire
Appunti su pastorale
di e con Daniele Ninarello
ideazione e coreografia Daniele Ninarello
musiche Dan Kinzelman
dramaturg Gaia Clotilde Chernetich
luci Cristian Perria
Produzione Codeduomo / Compagnia Daniele Ninarello
Coproduzione Centre Chorégraphique National de Rillieux-la-Pape /Direction Yuval Pick, progetto realizzato all’interno di “Sharing&Moving/International Residencies” con il sostegno di MosaicoDanza/ Festival Interplay e della Fondazione Piemonte dal Vivo/ Circuito Regionale Multidisciplinare di Spettacolo dal Vivo e della Lavanderia a Vapore/ Centro Regionale per la Danza; Armunia/Festival Inequilibrio. Artista residente a progetto presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD una produzione in collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD Con il supporto di CSC Centro per la Scena Contemporanea
Pastorale è il terzo lavoro di un ciclo di quattro rituali coreografici esperienziali concepiti a partire dalla creazione di pratiche anatomiche che si dispiegano componendo la dimensione spaziale e coreografica del rituale.
La Pastorale è l’altrove, un luogo utopico in cui la natura spalanca la propria bellezza all’uomo. Si tratta di uno spazio musicale in cui i corpi non solo si muovono ma anche sono mossi, nella luce. La coreografia esprime quell’accorgimento che viene creato per varcare una soglia e in questo modo unirsi a ciò che è prossimo, ma fuori da noi. La danza mira a rivelare ciò che scaturisce dalla percezione dell’esterno, e nello stesso tempo da una visione intima e segreta, generando una Pastorale che cattura nel dettaglio tutti gli elementi esterni alla figura umana, elementi ai quali essa si aggrappa per non soccombere al buio interiore.
Daniele Ninarello dopo aver frequentato la Rotterdam Dance Academy, danza con diversi coreografi internazionali, tra cui Bruno Listopad, Felix Ruckert, Virgilio Sieni. Dal 2007 presenta le sue creazioni in numerosi festival nazionali ed internazionali. Dal 2010 le sue produzioni entrano a far parte della rete “Anticorpi Explo” in Italia e succes- sivamente all’estero grazie ai progetti Les Repérages e Dance Roads sostenuto da Mosaico Danza. Nel 2012 si aggiudica la menzione DNA Romaeuropa Festival e nel 2013 è finalista al Premio Equilibrio Roma. Da set- tembre 2012 inizia una collaborazione come danzatore con la compagnia EASTMAN – Sidi Larbi Cherkaoui. La sua produzione Rock Rose WoW del 2013, la prima firmata dalla Compagnia Daniele Ninarello, dopo aver ricevuto il sostegno del progetto Movin’ Up 2012 II sessione per la residenza estera presso il Tanztendenz Munchen, vince il bando Teatro del Tempo Presente, promosso dalla Fondazione LIVE – Piemonte Dal Vivo e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Nel maggio 2013 presenta Vertigo a Confluenze, progetto dell’Unione Musicale di Torino e Torinodanza / Fondazione del Teatro Stabile di Torino. Nel 2014 è vincitore del premio produttivo COLLABORACTION a sostegno dei giovani coreografi, promosso dalla rete # ANTICORPI XL e coordinato da Mosaico Danza. Danza a fianco di musicisti e compositori di fama internazionale tra cui Kai Gleusteen, Ezio Bosso in occasione del suo concerto alla Lavanderia a Vapore di Collegno (Fondazione Piemonte dal Vivo).Negli ultimi anni i suoi lavori sono stati sostenuti da festival e centri nazionali ed internazionali come Torino Danza / Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Fondazione Piemonte dal Vivo- Circuito Regionale dello Spettacolo, Mosaico Danza / Festival Interplay, CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, TROIS-CL Centre Choreographique Luxemburgeoise, Grand Studio di Bruxelles, CDC Le Pacifique Grenoble, Centro de Documentação e Pesquisa em Dança di Rio de Janeiro,
CDC Les Hivernales di Avignone, CANGO Cantieri Goldonetta di Firenze, ecc.


