IT MOVES (45’) – MATTEO DE BLASIO
proiezione: A space Odyssey (21’)
[a bildungsroman]
from black hole to space
INIZIATIVA REALIZZATA CON IL SOSTEGNO DEL PROGETTO MOVIN’UP SPETTACOLO – PERFORMING ARTS 2017
MOVIN’UP SPETTACOLO – PERFORMING ARTS 2017
a cura di MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO (MiBACT) – Direzione Generale Spettacolo (DG S) insieme con Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI)
Una volta, nella mia stanza, un GOD* si sveglia in un armadio. Si agita di piacere. Produce movimento che si espande intorno a sé. Lo spazio vibra, si muove, gode. Dall’osservazione nascono le immagini, le ripetizioni, i richiami.
Il film segue il viaggio di GOD dai suoi primi passi fino al Teatro Sala Fontana.
Cosa si muove? Come siamo arrivati qui?
la proiezione del film sarà introdotta da un breve e vibrante talk con l’artista.
GODetevelo!
(*= la performance nasce a Brussels in contesto internazionale e francofono. La parola GOD (Dio in inglese) suona in francese come la parola Gode , ovvero vibratore)
Matteo De Blasio è un artista italiano che vive a Bruxelles, attivo nel campo delle performing art. Nel 2012 ha lavora in Italia al Teatro Parenti con A.R: Shammah e Filippo Timi e con la compagnia Quelli di Grock.
Nel campo delle performing art è stato influenzato dall’incontro con STRASSE e DOM, collettivi che lavorano rispettivamente con cinema/spazio urbano e cammino/terzo paesaggio. Nel 2015 l’incontro alla Biennale College con Agrupation Senor Serrano ha rafforzato il suo coinvolgimento nelle pratiche di drammaturgia visiva .
Nel frattempo ha approfondito la sua formazione in danza, studiando con ballerini e coreografi nazionali e internazionali.
Nel 2016 si è trasferito a Bruxelles, dove ha studiato al Dancecentrumjette. Ha in seguito frequentato il programma ISAC-Master in coreografia e arti performative, con il supporto di MovinUp.
Cercando il misterioso potenziale del corpo che ha assaporato e integrato nel suo allenamento molte pratiche oltre alla danza come Aikido, Tantra, Kundalini, Bioenergetica, anatomia esperienziale BMC ed è diventato di recente un professionista O-Ki Shiatsu certificato .
Intrecciando tutte queste competenze crea interessanti performance in costante evoluzione. Attualmente il suo interesse gravita sulla relazione tra energia e materia e le forme instabili con cui si manifestano.

a seguire
per “Appunti coreografici di INCUBATORE C.I.M.D” nei chiostri del Teatro Fontana
A.Rilievo
di e con Cecilia Airaghi
Traiettorie
di e con Giorgia Fusari
lim.0
di e con Tullia Primultini
lim 0 é un appunto coreografico sullo sconfinamento. Un sobbollire di spinte in uno spazio delimitato. Attraversare una linea per affacciarsi ad uno spazio più sottile. Un percorso che si snoda con cautela attraverso piccoli disequilibri.
Casa. Linea di confine. Casa. Un limbo. Linee di confini. Casa. Le piante dei piedi. Instabilità. Piedi. Sconfinamento.
a seguire
The Blue Hour
di Giorgio Azzone
con Kevin Regonesi e Viola Vicini.
Musiche di Johan Johansson, Mari Samuelsen, Olafur Arnalds.
Disegno luci di Giorgio Azzone.
Una produzione DanceMe (Perypezie Urbane) con il supporto del MiBact.
L’ora blu è quel momento della giornata in cui la notte svanisce nel giorno. E’ quel momento in cui la natura vive una situazione di quiete a conclusione di un giorno passato e l’inizio di uno nuovo tutto da scoprire. E’ quel momento in cui tutto si ferma per pochi secondi per chiudere un ciclo ed iniziarne uno nuovo.
Così, come nella natura, anche noi esseri umani viviamo quei momenti in cui troviamo il coraggio per ritrovare noi stessi e prendere delle decisioni basandoci sul nostro passato e abbandonandoci all’ignoto del futuro. Quei momenti in cui ci ritroviamo da soli, per parlare con noi stessi e prendere delle decisioni per affrontare poi un nuovo inizio, un nuovo capitolo.
In questo momento di transizione un flusso di emozioni contrastanti attraversa il nostro corpo, e poi sta a noi scegliere quali continuare a vivere e quali abbandonare per il nostro bene.
La scena vede due corpi uniti tra loro da un equilibrio fittizio che tenderà a rompersi per poi creare uno stato di conflitto e disarmonia.
Giorgio Azzone inizia il suo percorso professionale nel 2006 presso il Centro Studi Coreografici Teatro Carcano di Milano. Successivamente riceve una Borsa di Studio per la London Contemporary Dance School di Londra dove si Laurea in Danza Contemporanea nel 2011. Successivamente ottiene il suo primo contratto presso il Ballet Junior de Gèneve in Svizzera dove ha l’opportunità di lavorare con coreografi di fama internazionale come Kylian, Ekman, Mcgregor. Nel 2013 rientra in Italia per far parte dell’organico della RBR Dance Company di Verona in qualità di Danzatore e Assistente alla coreografia. Dal 2015 Giorgio è Docente di Tecnica Contemporanea del Centro studi Coreografici Teatro Carcano e Danzatore e Coreografo della JAS art Ballet diretta da Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta.


