8-9 Dicembre con Franca Ferrari e Marcella Fanzaga

 

Pratica con Franca Ferrari

LA CAMMINATA

• Da una parte all’altra della stanza, camminare pensando al baricentro fuori o dentro il corpo
• conservando l’attenzione sui due principi, variare la velocità della camminata
• variare la velocità della camminata abbondonando la traversata e usando lo spazio a disposizione
• Sostituire il tempo della camminata con movimenti scaturiti dal gioco di equilibrio del baricentro che cade nel o fuori dal corpo.

Osservazioni
È impossibile camminare pensando realmente di conservare la caduta del baricentro nel corpo. Questo principio, se seguito senza compromessi, si traduce nello stare fermi. La camminata è un continuo cadere che però il corpo riesce ad evitare grazie alla sua immediata e pronta organizzazione .
Lo sbilanciamento comporta inevitabilmente ad un disequilibrio.

PRATICA DELLA FITBALL

A coppie . il coreografo (C) e il Maker (M)
• M sperimenta i quattro appoggi mantenendo il bacino aderente alla palla posizionandosi prima prono, poi supino e lateralmente.
M Organizza il corpo per muoversi nello spazio utilizzando il gioco dei quattro appoggi.
C guarda M e appunta 4 figure del Maker che possono essere per lui valide ed interessanti per una composizione coreografica
C ed M si confrontano per appurare la decisione delle famose 4 figure , le quali successivamente verranno usate come materiale coreografico da C
• Una volta provata la sequenza coreografica composta da C ed eseguita da M, quest’ultimo la mostrerà a dei suoi possibili spettatori
M rifarà la stessa coreografia privandosi dell’uso della fitball.

Osservazioni.
Penso che C ed M riescono a svolgere completamente il loro ruolo quando entrambi si mettono a disposizione della creazione. È indispensabile la comunicazione e la fiducia nelle intuizioni proprie e dell’altro. È importante continuare a rinnovare la proposta data dal coreografo, la quale non deve essere vista solo come una regola di colui che dirige, per il maker penso debba essere quasi presa come uno stimolo alle vie possibili di una ricerca infinita.
Rifare la coreografia senza palla ha stimolato la mia immaginazione. Penso di essermi mossa usando una nuova combinazione di vocabolario corporeo a me sconosciuto

Pratica con Marcella Fanzaga.
BODY-MIND-CENTERING
Le fasce : Una fascia, in anatomia, è uno strato di tessuto fibroso. Una fascia è una struttura di tessuto connettivo che ricopre i muscoli, gruppi di muscoli, vasi sanguigni e nervi, unendo alcune strutture, mentre permette ad altre di scivolare delicatamente una sull’altra.Vari tipi di fascia sono costituiti da strati distinti, a seconda delle loro funzioni e della loro localizzazione anatomica: fasce superficiali, fasce profonde e sottosierose (o viscerali) si estendono ininterrottamente dalla testa alla punta delle dita del piede (cit. Wikipedia)
• Seduti in una posizione comoda, pronunciare il proprio nome
• Pronunciare il proprio nome in seguito ad un leggero scorrimento delle proprie mani sul collo. Immaginare questa sensazione nel momento dell’emissione delle lettere che contemporaneamente scivolano verso il basso della gola e fuoriescono attraverso il suono.
• Riproporre l’esperienza andando sempre più a coinvolgere parti del corpo nuove e sollecitate sempre dallo scorrimento delle mani.
• Alzarsi in piedi ed accompagnare lo scivolamento della voce ad un relativo movimento del corpo connesso inevitabilmente all’emissione del suono vocale. Il suono influisce sul tipo di movimento.
• Immaginare due punti di luce all’interno del proprio corpo; si illuminano ed emigrano in specifici luoghi seguendo la relativa direzione decisa ed accompagnata sempre dallo scivolamento del suono emesso. Spostarsi nello spazio

A coppie : Dottore (D) Paziente (P)
D,attraverso un tessuto elastico che simula il comportamento delle fasce, avvolge la gamba di P.
D muove la gamba fasciata di P in maniera tale da provocare delle trazioni, allentamenti, opposizioni che ricordino il lavoro dello scivolamento delle fasce presenti nel nostro corpo.
P Si alza e cammina per sentire la differenza di sensazione percepita tra la gamba fasciata e quella esente dall’esperienza.
Ripetere il tutto con la gamba non trattata
• Riproporre lo stesso lavoro a 4persone . Una di esse ricoprirà il ruolo di P, lasciando che tutto il suo corpo fasciato venga mosso dagli altri tre D.
P si muoverà liberamente senza il tessuto e cercando di mantenere vivo il ricordo dell’esperienza precedente.

Parole chiave :
Fasce – scivolamento – connessioni – luce – organizzazione organica.

 

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