
© Foto di Laura Farneti
Appunti per il sole
29.06.2025
orario 20,00
durata 40′
spazio: NAVATA DI TORTONA
crediti
_coreografia: Daniele Albanese
_con: Fabio Pronestì, Diego Spiga
_musica: Simon Balestrazzi
_produzione: Fuorimargine – Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna
_coproduzione: Insulae Lab, L’Altra Associazione
_con il sostegno di: Europa Teatri
sinossi
Appunti per il sole prende spunto dal sole, simbolo di forza e energia, ma anche eterno ritorno dellʼidentico, silente e somma scansione del tempo, incastrato in una ciclicità. Irriducibile.
Immersi in una ricorsività sempre rinnovata, i corpi tratteggiano forme che non trovano concrezione, movimenti che disegnano il passaggio tra movimento e energia, in un crescendo esponenziale dei piani di intensità, ripetizione, accumulazioni e variazioni.
Tra lʼoscurità e i raggi luminosi, la danza si compone in una scrittura lieve, mantenendo un registro ancora sospeso, inafferrabile.
Il tappeto sonoro nasce dallʼapplicazione del concetto di vibrazione/pulsazione solare alla materia acustica, in una dinamica di continua crescita e espansione, capace di mantenere salda la relazione con i corpi dei danzatori, mutuandone e amplificandone ritmi e contro-tempi.
bio
Daniele Albanese è un coreografo, danzatore e performer che lavora tra l’Italia e Berlino.
Dopo essersi formato come ginnasta e ballerino classico, si diploma nel 1997 all’EDDC (ora ArtEZ) di Arnhem in Olanda, dove studia Complex Movement, Release Technique, Alexander Technique, Composition, Choreographic Structure, Theory, Improvisation con alcuni dei maestri del postmodernismo americano come Eva Karkzag, Steve Paxton, Lisa Kraus, Jennifer Lacey, K.J. Holmes, Mimi Goese, Yvonne Meyer, Tony Thatcher.
Dal 1995 è autore indipendente e in parallelo lavora come interprete e collaboratore di numerosi artisti di fama internazionale tra i quali Benoit Lachambre, Virgilio Sieni, Nigel Charnock, Jennifer Lacey, Eva Karczag, Karine Ponties, Peter Pleyer.
Nel 2002 fonda la compagnia STALKER_Daniele Albanese con lo scopo di indagare la danza come linguaggio in termini di relazione tra strutture chiuse e strutture aperte, alla ricerca di un segno coreografico al contempo preciso e mutevole.
Dal 2005 insegna tecniche di improvvisazione e somatic work a studenti di danza e a professionisti attraverso workshop e laboratori presentati all’interno di scuole di danza, festival internazionali e centri di ricerca.
La sua ricerca abita il continuo passaggio dal corpo come oggetto al corpo come soggetto in un flusso di trasformazioni in cui il gesto diventa astrazione e viceversa.
I suoi lavori esplorano le forme ibride che nascono nel passaggio tra un luogo e un altro, tra un movimento e un altro, considerando il confine non come ostacolo ma come luogo di turbolenza e motore di cambiamento che genera nuovi modi di incontro con il pubblico, portandolo verso dimensioni percettive inusuali.
È presente con i suoi lavori nei più importanti festival italiani ed internazionali.
Nel giugno del 2022 ha conseguito il diploma del percorso di formazione triennale della Schule für Alexander Technik diretta da Dan Armon a Berlino.
social
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© Foto di Laura Farneti
