A conclusione della mostra “CORPO A CORPO” avvenuta nella sede dell’università Cattolica del Sacro Cuore abbiamo avuto la possibilità di far vivere in modo diverso le opere esposte e collaborare con alcuni studenti che hanno accettato di guardare in modo diverso i quadri, le statue e le installazioni e di provare una nuova esperienza: essere performer per un giorno.
Opera scelta: “ La casa. Pala d’altare” di Lara Ilaria Braconi
340 x 200 cm
Pigmenti e olio su tela

Parole chiave:
Mani, testa, gambe, colore, intreccio, spazio
Osservazioni:
Cosa è successo durante i primi due giorni?
- presentazione delle tre studentesse che hanno aderito al lavoro ( Martina Olzer, Giulia Corsaro, Naomi Carbonoli)
- racconto degli elementi dell’opera che hanno colpito di più, sensazioni e immagini che ha suscitato a primo
- prima esperienza di movimento con gli elementi che sono emersi: testa, braccia, gambe, colore:
testa: studio sul peso della testa e il contatto di essa con il suolo e/o il muro
( a coppie -> una persona accoglie tra le mani il peso della testa del compagno e la fa spostare in diverse e chiare direzioni nello spazio fino a che chi guida il movimento decide di accompagnare il peso della testa del compagno a contatto con una parete e lascia si che possa avvenire lo stesso tipo di movimento non più con l’aiuto delle mani ma con il sostegno del muro e/o pavimento.
braccia: quali azioni compio quotidianamente con le braccia ?
spingere, sorreggere, spostare, battere, spolverare, pulire, accompagnare, gesticolare, indicare, premere, sollevare, bussare, picchiare, accarezzare, abbracciare, schiacciare, grattare, strizzare…
gambe: studio sul cammino, su tutte le possibili spinte nel suolo che permettono lo spostamento, sui cambi di velocità che creano la dinamica e vanno contro alla staticità ( dove non avviene come abbiamo sperimentato una evoluzione o una modificazione del corpo nello spazio e nel tempo).
colore: sperimentazione del colore nell’uso della pittura.
Ho deciso di utilizzare questo elemento del colore attraverso l’uso della pittura. Abbiamo dipinto (durante lo studio delle braccia e delle mani) delle magliette nere con delle tempere utilizzando tutti i colori che abbiamo trovato nel quadro: blu, bianco, celeste, oro e utilizzato questa maglietta nel giorno della performance ( 22 novembre )
Il terzo e penultimo giorno ho assegnato ad ognuna delle studentesse una parte di corpo da andare ad analizzare più in profondità e ad ognuna ho assegnato anche lo spazio e il tempo delle diverse azioni corporee.
La performance è avvenuta dopo i tre giorni di sperimentazione, è durata tre ore ed ha avuto luogo nella stanza dell’università in cui era esposta l’opera.
Inizialmente avevo pensato di presentare un lavoro per un trio ma ho deciso alla fine di entrare a far parte del lavoro anche io, non fissandomi su una determinata parte del corpo ( mani, testa o piedi ) ma ho cercato di relazionarmi alle diverse presenze ( performer, pubblico, spazio) in maniera più libera.
OSSERVAZIONI FINALI:
La cosa a cui ho dato molto valore e peso in questo lavoro non è stata tanto la qualità del movimento dei diversi corpi che agivano nello spazio ma gli eventi esterni che comparivano sempre a sorpresa. Come sfruttarli e relazionarsi a loro?


