diario di bordo 2018-2021

Dal 9 al 21 Marzo 2019 Con Franca Ferrari, Daniele Ninarello, Marco D’Agostin e Pablo Esbert LilIenfeld

By 13 Aprile 2019No Comments

Pratica con Franca Ferrari:
1) L’ELASTICO: Prendo un elastico, mi posiziono nello spazio e incomincio a giocare con le sue varianti: lunghezza, intensità, tirare/ accorciare / mollare / accompagnare….
Come reagisce il corpo nel modificare l’elastico?
Sperimento le diverse possibilità sia al suolo che durante il cammino . Ho la possibilità di lasciare l’elastico durante il processo e continuare il lavoro attraverso il ricordo e l’esperienza appena vissuta.

OSSERVAZIONI:
Alla fine della pratica abbiamo scritto, ognuno sul proprio quaderno , delle libere associazioni nate dal lavoro andandole poi a confrontare e paragonare con quelle degli altri: tensione, rimbalzo, ripetizione, passaggio, rigenerare.

PAROLE CHIAVE:
Elastico, tensione, relazione, continuità, ritmo, possibilità

 

Pratiche con Daniele Ninarello:

1)Pratica al parco:
La pratica inizia con il cammino dalla sala al parco. Durante questo percorso dobbiamo appuntare tutti gli input che incontriamo sulla strada che catturano la nostra percezione. Si tratta di dare credibilità alle informazioni che ricevo attraverso la scrittura.
Una volta arrivati al parco incomincia la fase di contemplazione. Annoto e dopo un certo periodo di tempo incomincio la danza ( dare vita al segnale con il movimento )

OSSERVAZIONI:
-il tempo di scrittura risulta più lungo dell’azione che percepisco.
-è più importante afferrare l’evento o afferrare la modalità con cui afferro l’evento?

-il silenzio è movimento

-le cose accadono insieme

PAROLE CHIAVE:
unisono, contemplazione, identità, percezione, tempo

 

Pratiche con Marco D’Agostin:

 Le giornate con Marco iniziavano con la visioni di piccoli video di spettacoli/ performance :
“Cosas” di Alma Soderberg; Legitimo Rezo; Cow Piece di Jonathan Burrows e Matteo Fargion; Carne trita di Roberto Castello e Freeing the voice di Marina Abramovic.

1) Pratica Heaven:
Prendo il frammento “Heaven i’m in heaven” della canzone “cheek to cheek” che sarà uguale per tutto il gruppo. Rimanendo fermo nello spazio emetto in loop il frammento . Registro in un primo momento dove questo loop si posiziona nel corpo durante l’emissione per poi arrivare a manifestarlo nello spazio.

PAROLE CHIAVE:
frammento, loop, voce, corpo, postura, spazio

 

2) Disintegration loop:
In questa pratica di sono 2 fasi principali:

-nascita del loop

-disintegrazione del loop

Ho la possibilità di gestire il tempo e la durata di entrambe le fasi in quanto si tratta di un processo personale e fisiologico e ho l’immagine di un fossile che emerge  e scompare nella sabbia .

PAROLE CHIAVE:
tempo, loop, fossile, filtro emotivo, processo fisiologico, picco.

 

3) Pratica Immaginativa:
attraverso le parole di Marco si crea un determinata circostanza:
-Siamo abbandonati a terra con gli occhi chiusi
– Pensiamo a sentimenti e pensieri passati

-pensiamo a una precisa parola che continuiamo a ripetere fino a farla segretolare

-pensiamo ad una persona che ci sta guardando e ci osserva

-inizio a muovermi con questa persona

-apro gli occhi e incontro i suoi occhi

-danza insieme

-la persona si allontana e scompare

-continuo la danza

-fine senza anticipo

 

PAROLE CHIAVE:
Immagine, parola, danza, l’altro, ricordo

 

4) Pratica Triangolo:

OSSERVAZIONI:
-Lo svuotamento dello spazio da parte delle altre persone aumenta la nostra percezione e apre un paesaggio

-continuo scambio di informazioni tra esterno e interno

-La voce può sorgere

-visione a 360°

-possibili infossamenti e blocchi (uscita)

– cercare di vedere tutto rende ciechi

-non è una pratica sullo sguardo ma sull’osservazione 

 

GIORNI DI CONDIVISIONE CON IL MUSICISTA E COREOGRAFO PABLO ESBERT LILIENFELD:

Pablo ci ha spiegato che ci sono 5 relazioni base tra danza e musica:
1-musica già esistente

2-musica già composta ma suonata dal vivo e la danza viene creata appositamente per quella musica

3- viene creata prima la danza e poi composta e registrata la musica

4-musica improvvisata dal vivo

5-musica e danza improvvisate dal vivo

 

Dopo aver discusso su questa relazione e aver chiarito che cosa si intende con  i termini “acustico”, “digitale”, ed “elettronico” abbiamo visionato un estratto di un video di danza senza audio.
Ci è stato chiesto di guardarlo in silenzio per provare ad immaginare una possibile traccia sonora.
Abbiamo poi registrato, ognuno sul proprio cellulare, la possibile traccia musicale che ci eravamo immaginati in base alla visone della danza. Infine abbiamo visto il pezzo di video con la musica originale.

 

Pablo ci ha poi parlato della musica elettronica e di tutti gli strumenti che fanno parte di questo mondo. Abbiamo avuto la possibilità di provarli in sala creando alla fine della giornata una composizione musicale con suoni campionati da noi e suoni già esistenti.

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