Credo che saper dare o ricevere un feedback sia essenziale nel lavoro autoriale, in quanto risultato della sensibilità e del gusto dell’artista oltre che della sua percezione della realtà, che non può che essere comparata alla realtà delle persone che si trovano di fronte ad una pratica o ad un progetto.
La cosa che più mi preme coltivare, frutto proprio di questi giorni, è la capacità di porsi le giuste domande, concetto banale ma estremamente sottile, che non può che scaturire da un lavoro sul proprio modo di pensare, sul proprio modo di guardare le cose, e credo che l’essere artista stia anche nell’umiltà di cercare sempre nuove domande, nuovi punti di vista.
