Francesca Dibiase si concentra sulla traduzione di segnali espressi su diversi piani di scrittura: movimento, testo, voce. Partendo da sé in senso femminista, la sua ricerca è rivolta alla creazione di un ascolto sottile che apra la possibilità di scivolare insieme in una dimensione energetica condivisa.
lista di parole che ho raccolto:
Sangue / muco / saliva / bile / denti affilati / lingue ruvide / escoriazioni /voci /mostruosi / femminile/ mostruositrans / cronaca / corridoio / ricette / cavità / umidità/ carne / operazioni / laboratorio / sangue / trasformazioni / vibrazione / … /
playlist che mi ha che accompagnata durante la scrittura:
flak-Death In Vegas
work talk-Not Waving
girl 2019-Suicide
before meaning comes-In William Craig
lucifer stand-Cindy Lee
spectacle of ritual-Kali Malone
letture condivise:
il corpo lesbico di Monique Wittig
Essere voce. Viaggio nella vocalità: dal gioco a Demetrio Stratos di Luca Pessina
la volontà di sapere di Michel Foucalt
sedimenti esperienziali :
scavo la pancia
spello le costole
trovo un buco lì dove riposa il diaframma
mi attacco con i denti
risucchio da li
incontro la mia carcassa distesa a riposare
mentre tu con tuoi denti
mi stacchi la carne incontrando
la tibia
la rotula
i tendini
che aprono la bocca e mi lascio sbavare
le mie lunghe falangi scavano
tra la laringe e la faringe
faccio lo stesso nella tua
lasciando scivolare
pezzi di un discorso
che ha a che fare con il potenziale di un discorso
che ha una forma
che ti aspetti,
ma che non arriva mai.
Testa e piedi apparentemente pesanti
Indicano il luogo in cui sta accadendo la magia
Digestioni multidirezionali di stomaci pieni
Dispiego e curvo
Confondendoti la prospettiva
Dalla quale stai osservando
Capelli bianchi, schiena viola e piedi neri
Mani appiccicose
Pube fluorescente
Ricomincio
Si è incollato il cuore al tuo lago
adesso ho un buco
attraverso la quale vorrei incontrarti di nuovo
sto spostando le costole
le pinne si ricollocano nelle cavità giuste
pronte a muoversi tra i liquidi sgorgati nel mese scorso
odori acidi si disperdono in questa stanza
la temperatura è intorno ai 40 gradi
io sono asciutto
ma tutto il resto è bagnato
trasuda dai seni, dagli occhi, dalla bocca, dalla vulva
la bile accumulata mescolata alle urine, al muco
la mia pinna è impazzita
saluta velocemente tutto quello che scorre attraverso il tuo sguardo
ti sei incastrata nella fessura tra la porta e il pavimento
sei minuscola
sottilissima
facciamo una danza che si muove
tra due estremi
gli occhi e l’ano
scompigliando i miei capelli che spostandosi mostrano
l’inizio della mia coda
lunga lunga
striscia al pavimento e la osservo dal palmo della mano
tu la vedi?
si.


