“…per esempio sapete che gli astronauti quando tornano sulla terra faticano a stare in piedi? Questo succede perchè la loro muscolatura non è più abbastanza forte per respingere il suolo e affrontare di nuovo la forza di gravità”. 

In questi giorni abbiamo messo la lente di ingrandimento su qualcosa che davo tanto per scontato, il camminare. Ho pensato che tutto ciò che ci circonda è molto interessante e sarebbe bello analizzarlo e approfondirlo ma che è fondamentale scegliere quello che ci interessa di più per poi concederci il tempo di approfondirlo.

Stare viene definito dal vocabolario così: essere in un posto senza muoversi.

Può sembrarlo sì, ma non è così. Stare non vuol dire fermarsi ma significa viversi fino in fondo ogni sensazione dentro di sè: la spinta, l’equilibrio, il peso, la temperatura che cambia nel corpo, l’odore che c’è nell’aria… Se si chiudono gli occhi è meglio e si riesce anche ad avere una maggior sensibilità all’ascolto. Si può anche avvertire un tempo velocissimo nonostante non sembri avvenire alcun movimento.

Camminiamo anche dormendo se siamo sonnambuli.

Se cammino in avanti spingo in dietro se invece cammino in dietro spingo in avanti.

infatti…è perchè camminiamo che la terra gira.

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