Hit me

© Foto di Michela Di Savino

HIT ME!

22.06.2024
orario 20,55-21,45
durata 50 minuti

spazio: Palco

BIGLIETTERIABIGLIETTERIA
Hit me

© Foto di Michela Di Savino


Hit me

© Foto di Michela Di Savino

sinossi

La performance HIT ME! è costruita a partire da una playlist di pezzi pop strettamente legati a un dato biografico della performer: le canzoni al vertice delle classifiche nel giorno del suo compleanno, in ordine cronologico dalla sua nascita a oggi.

I migliori successi, quelli che sono stati nelle orecchie “di tutti”, incalzano Francesca in una selezione di brani gestita live e diversa a ogni performance. Canzoni che lei si ritrova addosso, rappresentative di un tempo che è anche il suo, maratona di una vita in cui gettarsi senza risparmio.

E se qui l’improvvisazione è il fulcro del lavoro, il corpo che risponde a quel “tutto pieno” musicale è un corpo libero di disattendere le prestazioni conformi al pop per lasciarsi attraversare da altri mille corpi possibili.

Il gioco è fidarsi di una danza disposta all’abbandono, all’imprevisto, all’eccesso, al fallimento, alla deriva, allo stupore. Sgrammaticata, dirompende o sospesa, è una danza che serpeggia negli immaginari fisici che le si presentano, che resiste al desiderio di una costruzione narrativa e allo sviluppo di una partitura coreografica; libera anche di eludere le aspettative del pubblico e le provocazioni ostinate della musica.

 

crediti

_ concept e regia: Chiara Bortoli, Francesca Raineri/Jennifer rosa
_ performer: Francesca Foscarini
_ alla consolle: Chiara Bortoli
_ cura della tecnica: Fiorenzo Zancan
_ coproduzione: Jennifer rosa, Associazione Culturale Van
_ con il sostegno di Festival Danza in Rete/TCV Vicenza, , Vicenza

 

bio

Jennifer rosa
È un collettivo artistico attivo dal 2005, con sede a Vicenza allo spazio VOLL.
È composto da Chiara Bortoli, Francesca Raineri, Francesca Contrino, Vasco Manea per la parte performativa, da Andrea Rosset e Fiorenzo Zancan per la parte visiva.
Ha prodotto una trentina di lavori che comprendono performance e installazioni video e fotografiche, presentati in festival, eventi ed esposizioni in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti, Uruguay.
Il nostro incedere è collettivo e processuale. Non creiamo narrazioni né disegni coreografici, ma mettiamo a punto dispositivi di azione performativa volti a individuare le regole del gioco più efficaci da affidare ai performer: consegne precise, capaci di innescare un qui e ora dove possa affiorare l’intensità dei corpi, il loro esporsi disarmato. Dispositivi che funzionino per occlusione, limitazione dell’intenzione individuale, perché qualcosa dell’ordine dell’impersonale, dell’esteso, del più vasto possa darsi.
Un fare che si addentra negli specifici di ogni linguaggio per poi sconfinare, abitando spazi non teatrali e durate fuori standard. Anche i lavori prettamente visivi si irradicano profondamente nell’atto performativo, come esposizione all’accadere della vita nel suo farsi, imprevisto, caotico, reale, resistente a messaggi e metafore.

www.jenniferrosa.org

 

Francesca Foscarini
È danzatrice, coreografa e insegnante. Tra le creazioni ricordiamo Kalsh (Anticorpi XL 2009, Selezionato dai Visionari 2010), Cantando sulle ossa (Anticorpi XL 2011, Premio Mas Danza 2012, selezione Aerowaves 2012), Grandmother (Premio Equlibrio per l’interprete 2013), Gut Gift (2014), creato con Yasmeen Godder, Vocazione all’Asimmetria (selezione Aerowaves 2016), Good Lack (2016), trittico sull’assenza, Animale (Biennale Danza Venezia 2018), Oro. L’arte di resistere (2018) commissionato dal CSC di Bassano del Grappa, creato insieme a Cosimo Lopalco e ai danzatori di Dance Well – movimento e ricerca per Parkinson.
Come interprete lavora per Yasmeen Godder (Two Playful Pink, Simple Action), precedetemente con Alessandro Sciarroni (Folk-s), Marco D’Agostin, Roberto Castello, Ullallà Teatro Animazione, collettivo Jennifer rosa.
Come insegnante collabora regolarmente con il Voll di Vicenza, e saltuariamente con la Tanzhaus di Zurigo, il CSC di Bassano del Grappa, lo Spazio Danza di Cagliari. Tra i laboratori che conduce ricordiamo LANDing, progetto interdisciplinare ideato insieme a Cosimo Lopalco e Gli animali che dunque siamo, ispirato alle pratiche che hanno portato alla creazione di Animale, L’ottimismo del corpo, ispirato alle pratiche legate a Punk. Kill me please, ultima creazione selezionata alla NID 2019 e alla Rotterdam International Duet choreography Competition 2019.
Dance love to the end of you è l’ultimo progetto didattico ideato durante il periodo di confinamento.
Nel 2013 insieme a Marco D’Agostin e Giorgia Nardin fonda l’associazione culturale VAN.
Nel 2018 vince il premio Danza&Danza come “coreografa emergente” per le creazioni Animale e Oro. L’arte di resistere e nel 2015 il Premio Positano come “Danzatrice dell’anno sulla scena contemporanea”.

 

 

Hit me

© Foto di Michela Di Savino


Hit me

© Foto di Riccardo Panozzo


Hit me

© Foto di Riccardo Panozzo

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