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HOME_action #Milano
di e con Daniele Albanese
23 E 24 OTTOBRE 2021
_voce Eva Karczag
_suono Daniela Cattivelli
_assistenza tecnica Salvatore Insana
_promozione e cura Francesca Divano
_co-produzione Associazione Gruppo Nanou e DanceME (Perypezye Urbane)
_ con il contributo di MiC, Ministero della Cultura/Direzione generale per lo spettacolo dal vivo, Regione Emilia Romagna, ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche.
progetto
HOME è un progetto coreografico/performativo finalizzato alla produzione di pratiche, azioni e interazioni modulabili a partire dal presupposto che il meccanismo sotteso all’atto performativo può essere considerato, di per sé, una casa. Casa in quanto archivio personale, funzionale, emotivo – quindi luogo dell’identità – in relazione a un mondo in continuo divenire come quello contemporaneo, dove il confine – tra spazi, linguaggi e direzioni – è luogo di turbolenza, di problematicità ma anche di ricchezza.
Le azioni performative HOME_action (a cui a segue il nome del luogo specifico in cui l’azione viene presentata) vogliono esplorare nuove modalità di interazione con il pubblico e con l’ambiente attraverso la combinazione di elementi differenti, di volta in volta in relazione al contesto a cui fanno riferimento.
In un momento storico in cui il concetto di ‘casa-mondo’ risuona forte nella coscienza globale collettiva, HOME si ricolloca nel contesto attuale attraverso nuovi modi di affrontare la scena che portino i segni del vissuto dell’ultimo anno e mezzo, articolando un discorso indiretto sul senso politico dell’agire ora a partire da una domanda apparentemente semplice: cos’è casa?
HOME_action #Milano è una performance appositamente pensata per il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia in cui una figura marginale, sfuocata e mutevole procede nello spazio per accumulazione di azioni, trasformazioni e interruzioni, scandendo il ritmo della percezione degli spettatori che possono muoversi liberamente nello spazio, creando un dialogo che si innesta nella zona di espressione interstiziale tra un movimento e un altro, tra la parola e il gesto, tra l’azione scenica e lo spettatore.
biografia
Daniele Albanese è un coreografo, danzatore e performer che lavora tra l’Italia e Berlino.
Dopo essersi formato come ginnasta e ballerino classico, si diploma nel 1997 all’EDDC (ora ArtEZ) di Arnhem in Olanda, dove studia con alcuni dei maestri del postmodernismo americano.
Dal 1995 è autore indipendente e in parallelo lavora come interprete e collaboratore di numerosi artisti di fama internazionale tra i quali Benoit Lachambre, Virgilio Sieni, Nigel Charnock, Jennifer Lacey, Eva Karczag, Karine Ponties, Peter Pleyer. Nel 2002 fonda la compagnia STALKER_Daniele Albanese con lo scopo di indagare la danza come linguaggio in termini di relazione tra strutture chiuse e strutture aperte, alla ricerca di un segno coreografico al contempo preciso e mutevole.
I suoi interessi spaziano dalla filosofia, alla neurofisiologia, all’ornitologia, alla fisica quantistica.
Dal 2005 insegna tecniche di improvvisazione e somatic work a studenti di danza e a professionisti attraverso workshop e laboratori presentati all’interno di scuole di danza, festival internazionali e centri di ricerca.
La sua ricerca abita il continuo passaggio dal corpo come oggetto al corpo come soggetto in un flusso di trasformazioni in cui il gesto diventa astrazione e viceversa. I suoi lavori esplorano le forme ibride che nascono nel passaggio tra un luogo e un altro, tra un movimento e un altro, considerando il confine non come ostacolo ma come luogo di turbolenza e motore di cambiamento che genera nuovi modi di incontro con il pubblico, portandolo verso dimensioni percettive inusuali.
Dal 2017 è artista associato di Nanou Associazione Culturale.
Attualmente frequenta il secondo anno del percorso di formazione triennale della Schule für Alexander Technik diretta da Dan Armon a Berlino.
Biglietto > La performance è compresa nel costo del biglietto d’ingresso al Museo.
Dove? Sala delle Colonne – Edificio Monumentale, Piano 2
All’ingresso del Museo verrà richiesto di esibire il Green Pass e un documento d’identità valido.
Scopri di più: MuseoScienza.org
