LA COSA PIù BELLA CHE HO è LA PELLE D’OCA

Appunti 12 marzo
Lo studio delle trasfigurazioni dei corpi: un esercizio di sparizione
Far tramontare i corpi dentro il corpo. La frammentazione. Ogni parte si inabissa in un’altra, come il sole dietro una duna. Far tramontare i talloni. Far tramontare una scapola. Far risorgere un frammento di pelle.
LA POESIA DELLA MIA ANATOMIA
LA MIA ANATOMIA è UNA POESIA
Appunti 13 marzo
Creo spazio tra
le costole, creo spazio tra le vertebre, apro porte, ruoto pilastri, sposto muri, salgo scale.
Il corpo interno come una città

Appunti 15 marzo
Sento gli organi incontrarsi, un attrito.
Portare i talloni vicino ai polmoni.
Portare le orecchie nello spazio delle anche.
L’ombelico sotto il pube.
Incontro posture, sculture, totem, alfabeti, definizioni, dizionari
Immagino un corpo decomporsi e ricomporsi, studiare il suo farsi e disfarsi.
È un corpo tentacolare, a più teste più braccia più code, un coagulo di corpi che smembrano e dissezionano le posture incorporate.
Quelle che altri gli hanno costruito addosso, con cui altri lo hanno plasmato.
È un corpo che dissacra le proprie architetture, che disarticola il logos con cui lo hanno fatto parlare, che slabbra le lettere del proprio alfabeto.
Per ritrovarsi sotto un’ altra lingua. Per riappropriarsi della propria artificialità.
Per sgangherarsi, per portare le cose fuori posto, per esasperare un dizionario.
Appunti 16 marzo
VISCHIOSO
LIMINALE
SLIME
IDROGE

