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Pastorale
ideazione e creazione Daniele Ninarello
28-29 DICEMBRE
_danza Vera Borghini, Lorenzo Covello, Francesca Dibiase, Zoè Bernabéu
_musiche Dan Kinzelman
_drammaturgia Gaia Clotilde Chernetich
_consulenza Elena Giannotti
_luci e spazio Gianni Staropoli
_abiti di scena Ettore Lombardi
_produzione Codeduomo / Compagnia Daniele Ninarello
_coproduzione Centre Chorégraphique National de Rillieux-la-Pape /Direction Yuval Pick
_progetto realizzato all’interno di “Sharing&Moving/International Residencies”
_con il sostegno di MosaicoDanza/ Festival Interplay e della Fondazione Piemonte dal Vivo/ Circuito Regionale Multidisciplinare di Spettacolo dal Vivo e della Lavanderia a Vapore/ Centro Regionale per la Danza; da KLAP Maison pour la danse – Kelemenis &cie di Marsiglia; Armunia/Festival Inequilibrio, Festival Oriente Occidente / CID Centro Internazionale della Danza
_con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, CID Centro Internazionale della Danza di Rovereto, Teatro Akropolis (Genova)
_artista residente a progetto presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD
_una produzione in collaborazione con il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico/CZD
_con il supporto di CSC Centro per la Scena Contemporanea
_con il sostegno di Ministero della Cultura
_in collaborazione con AMAT per Civitanova Casa della Danza
_progetto di Residenza sostenuto da Regione Marche e Mibac
progetto
Pastorale è il terzo lavoro di un ciclo di quattro rituali coreografici esperienziali concepiti a partire dalla creazione di pratiche anatomiche che si dispiegano nel comporre la dimensione spaziale e coreografica del rituale.
In Pastorale, la coreografia vuole essere l’accorgimento creato per emergere da sé e accedere all’altrove, per unirsi al fuori e all’altro che è prossimo a noi. Si punta a cercare una continua accordatura, una catena ritmata, una salda alleanza tra corpi che generano una danza che si dipana come un moto perpetuo; come se la mente corporea vivesse costantemente in allerta, attenta a tutti i suoni, ai ritmi da cogliere e ordinare. In questo modo, essa può accedere a un sistema in grado di intonare il proprio corpo ad un ritmo universale. Questa pratica sarà una risorsa per creare uno spazio emotivo in cui esplorare la fragilità di questo legame, e i rischi associati alla sua perdita.
In particolare, il lavoro si sviluppa attraverso la creazione di un sistema di segni, a disposizione dei danzatori come strumenti con cui allinearsi gradualmente l’uno con l’altro. Questi segni nascono da una costante descrizione percettiva delle dinamiche che li circondano nel percorrere la matrice coreografica che li produce costantemente.
I segni emergono come descrizione di natura percettiva delle dinamiche circostanti in cui una matrice coreografica produce costantemente variazioni di ritmo e di spazio.
Così i movimenti di un corpo generano risonanze in quelli vicini, come una serie di onde concentriche in espansione, che gradualmente si rafforzano a vicenda nel tentativo di afferrarsi, raggiungersi per non perdersi. Una riflessione quindi, sul senso di cooperazione nella contemporaneità, sulla necessità di tornare ad un processo inclusivo e di ascolto reciproco. Sulla cura costante verso questo funzionamento che ci svela inscritti gli uni negli altri.

biografia
Daniele Ninarello. Artista attivo nel campo delle performing arts, il suo linguaggio coreografico si articola attraverso una costante ricerca di movimento che mette al centro il “corpo vivo” come luogo di mediazione. I suoi lavori sono spesso costituiti da pratiche di movimento che si dispiegano in una dimensione coreografica esperienziale, dove i corpi sono spesso orientati e tenuti in vita da una coscienza collettiva.
Orari:
MARTEDÌ 28 DICEMBRE
16.00-18.00 condivisione con il pubblico
MERCOLEDÌ 29 DICEMBRE
15.00-17.00 condivisione con il pubblico
17.00-18.00 performance
presso Sala delle Colonne, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
ingresso via San Vittore, 21 – Telefono: 02 48 555 1
Biglietto > La performance e la condivisione con il pubblico sono compresi nel costo del biglietto d’ingresso.
All’ingresso del Museo verrà richiesto di esibire il Green Pass e un documento d’identità valido.
Scopri di più: MuseoScienza.org
