
© ph Giulia Di Vitantonio
PIANO SOLO CORPO SOLO
16.12.22 – 20:30-21:15
_ coreografia, danza e set Claudia Caldarano
_ composizione e esecuzione musicale Simone Graziano
_ consulenza drammaturgica Alessandro Brucioni
_ realizzazione scena Alberto Giorgietti
_ realizzazione abito nati_naturalboutique
_ produzione mo-wan teatro
_ coproduzione nòva
_ in collaborazione con Nina e 4’33’’
_ con il sostegno delle residenze creative Armunia e InTeatro e degli spazi di prova Atelier delle Arti e Goldoni
_ selezionato NID Platform OpenStudios 2021
La Coreografia vince bando Residanza – La casa della nuova coreografia 2021 promosso nell’ambito del progetto Gap! Change! Now! Projects for the next dance generation – Movimento Danza 2018/2021 in collaborazione con il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
_ la musica è tratta dal disco Embracing The Future edito da Auand Records, vincitore dell’ Honorable Mentions del magazine newyorchese The New York City Jazz Records.
sinossi
In Piano Solo Corpo Solo (The right to be left alone) si toccano le intime ricerche di due solitudini: Piano Solo – i brani composti e suonati dal vivo da Simone Graziano per pianoforte a coda preparato e Corpo Solo – la composizione coreografica di Claudia Caldarano.
Simone e Claudia ricreano, nel suono e nel movimento, la condizione intima e solitaria della musica “da camera”, stabiliscono un contatto sottile, epidermico con lo spettatore, come se fosse un concerto e una danza per un solo spettatore. Eseguono una “Toccata” sulla carezza, sul tattile “gioco con qualcosa che si sottrae”.
Il set è costituito da un pianoforte a coda “preparato” e un parallelepipedo nero lucido. Il pianoforte è stato modificato per rendere il suo suono straniante. Il parallelepipedo dove il corpo è confinato evoca un tavolo anatomico, un sepolcro, un altare, un precipizio su cui il corpo è trascinato, manipolato, carezzato, sollevato.
Tra danza e musica avviene un abbraccio, un canto comune, un gesto magico capace di fissare nell’attimo l’ultimo attimo, nell’istante, il duraturo.

© ph Giulia Di Vitantonio

© ph Giulia Di Vitantonio
