1/5 SETTEMBRE
In questa pagina del diario di bordo riunirò appunti e ricordi della prima sessione di Incubatore a cui ho partecipato. Durante quei giorni si sono alternati alla conduzione delle sessioni tutti e quattro i tutor: Franca Ferrari, Marco D’Agostin, Davide Valrosso e Daniele Ninarello.
Includerò anche delle liste di parole e domande che per me sono state significative ed evocative. Liste di parole da portare con me, intese come “ancore” a cui aggrapparsi per non dimenticare le scoperte fatte.
FRANCA FERRARI
Con Franca abbiamo affrontato una pratica sulla camminata prendendo coscienza delle relazioni tra i volumi del corpo, la gravità e l’ambiente circostante.
Immagazzinando tutte le informazioni precedentemente raccolte abbiamo traslato la stessa pratica ad un livello spaziale più basso, portando il corpo ad esplorare la vicinanza con il suolo. Come cambia il rapporto tra appoggi, spinte e spostamento?
Lista di parole che voglio portare con me:
baricentro
palato
i pianeti e il viandante
la sostanza è nel centro
MARCO D’AGOSTIN
Archeological body
Pratica che si sviluppa in tre step attraverso i quali si tende verso un ipotesi di corpo che abbiamo descritto come denso, spesso, impolverato ma terso allo stesso tempo.
Step1
– mover/reperto:come un reperto dentro un blocco di ghiaccio, il mover inizia a riscoprire le mobilità del proprio corpo attraverso azioni semplici, primarie.
– mentore/archologo:osserva ed isola i dettagli del corpo del mover, soppesando, misurando o sottilineando i piccoli frammenti che si stagliano dalla sua figura.
Step2
In questa fase il mover prosegue la sua piccola indagine corporea ricordandosi di isolare alcuni dettagli, come a volerli mostrare ad un osservatore immaginario.
Il sistemi di movimento in questa fase entrano in un processo continuo, non per questo assoggettato da una coerenza anatomica. Si presta attenzione anche all’eventuale affiorare di immagini suggerite dai vari stati attraversati dal corpo.
Step3
Il corpo viene lanciato, anche attraverso dinamiche più incalzanti, attraverso questo processo di riscoperta della sua stessa archeologia, lasciandosi attraversare e suggestionare da ricordi e immagini di storie vicine e lontane.
Lista di parole che voglio portare con me:
logica sottesa
saggezza
sodalizio tra anatomia e poesia
elementi marginali
il ricordo impegna la mente
allenare a riempire lo spazio di fantasmi
immagini di famiglia
collegamenti a distanza
sabbia scura
cos’è una pratica?
come verbalizzo la danza?
DAVIDE VALROSSO
Pratica basata sul principio della spirale.
Inizialmente il focus viene applicato su una spirale interna al corpo, riferita alla propria anatomia, per poi rivolgere l’attenzione verso l’esterno e all’incontro con l’altro attraverso alcuni esercizi in coppia.
Nell’ultima fase della pratica il corpo viaggia, attraverso la qualità di movimento appena sperimentata, seguendo una conformazione spaziale spiraliforme.
Lista di parole che voglio portare con me:
porta d’ingresso
il perimetro dell’aria
l’interno si riflette sull’esterno
DANIELE NINARELLO
Pratica degli impulsi
Resto in ascolto dei micro-impulsi generati dal corpo e lascio che diventino il motore del mio movimento. Li lascio crescere seguendo una scala da 0 a 10.
Nel procedere si osserva l’affiorare di segni specifici e personali, dadosi a volte l’opportunità di tornare sui motivi ricorrenti per capirne la natura.Facendo ciò si inizia a individuare/qualificare qualche lettera del proprio alfabeto corporeo.
Lista di parole che voglio portare con me:
che ruolo ha il fuori?
la chiarezza di due corpi ne crea un terzo
cosa vuol dire qualificare un segno?
(vortice, puzzle, altalenante, imprecisa, sfocata, divertente)
visibile a chi?
crescita fisiologica
…altre parole sulla settimana:
dov’è l’indipendenza?
abbandonare il corpo ad un contesto
galassia
trasformazione perenne
seduzione
esercizio del negativo
cosa muove l’invisibile fuori di noi?
cosa vuol dire tornare al campo base?
incontri schermati per paura della diga
essere trasparente
dare ragione (a volte)
la lucidità di essere curioso
cosa vuol dire iniziare una cosa che non è mai iniziata?
quanto è permeabile?
piccolo lancio
diventare penna
mente corporea


