25/10-28/10/2018 Sessione con Marco D’Agostin e Davide Valrosso

“Come un’mmaginazione può informare un corpo?”

 

Marco D’Agostin:
Pratica della camminata mattutina:

Siam partiti un’ora prima dell’aurora per terminare un’ora dopo essa. Tutti assieme camminavamo per la città in silenzio, in ascolto. Seguivamo un leader che ogni 15 minuti cambiava a discrezione di chi, in quel momento, stava guidando il gruppo. Osservare come si sveglia una città, quali sono i ritmi, le dinamiche, le qualità, i suoni, la musica, le relazioni….

Osservazioni:

  • Momento fruttivendolo: possibilità di dare importanza ad un singolo elemento attraverso il gruppo (Martina, Statale di Milano)
  • Momento vetrine: possibiltà di relazione tra leader e gruppo (Giorgia, ? )
  • Momento fenicotteri: possibilità di abitare uno spazio in quanto gruppo (Martina/Giorgia, incrocio Cavour)
  • Momento arrivo/attesa: possibilità di entrare in un luogo con il gruppo o attraverso il leader (Lucrezia, fine corsa a Brera)
  • Momento ambiguo: possibilità di coordinare e dirigere il gruppo attraverso ritmi e qualità del leader (Giovanni, ingresso Imps)
  • Momento chiesa: possibilità di abitare uno spazio individualmente ma mantenendo la relazione di gruppo (Martina, chiesa? )
  • Momento gonfiabile: avvicinamento e curiosità del gruppo che ingloba un terso elemento (Giovanni, ? )

Metodo feedback Litz Lerman: ovvero dare feedback su un work-in-progress

Critical response process:

Ruoli: Artist, responder (fruitore), facilitator (mediatore)

  1. Statement of meaning: una domanda all’artista a partire da ciò che ti ha più colpito positivamente del lavoro
  2. Artist as questioner: domande dall’artista sul ciò che è appena stato visto (no domande insicure, vaghe, di preoccupazione…solo l’utile al lavoro)
  3. Neautral question: domande dagli spettatori che non facciano trapelare una loro opinione a riguardo
  4. Opinion time: se l’artista vuole possiamo esporgli la nostra opinione

 

“Se piego anche solo un dito di una mano, ho mosso già tutta la pelle e quindi tutto il corpo.” F. Ferrari

 

Davide Valrosso:
Pratica del Corpo – Architettura: relazionare il corpo allo spazio, mettere in dialogo queste due strutture/architetture/corpi

Leggere a distanze:

  • strutture portanti
  • Piani
  • Diverse superfici/materiali
  • Oggetti presenti
  • Porte/finestre
  • Pareti
  • Elementi di interazione
  • Soffitti
  • Appoggi
  • Colonne/pilastri
  • Scale
  • Pavimenti
  • Segni/macchi/tracce/impronte
  • Prese di corrente/bocchettoni per l’aria/aria condizionata/luci

Osservazioni: come cambia lo spazio se sposto un elemento o se interagisco con un altro?

Scoperte: Abitare –> “mimesi con lo spazio” entrambi vivono nell’altro

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