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SHOWCASE COREOGRAFI INCUBATORE CIMD TRIENNIO 2018-20
Solo di passaggio
_di e con Giorgia Fusari
_musica Toshinori Kondo – Love the earth
_tutor Davide Valrosso, Daniele Ninarello, Franca Ferrari, Marco D’Agostin
_con il sostegno e il supporto di Incubatore CIMD per futuri coreografi
_produzione NINA
_durata 15 minuti
progetto
Il progetto nasce e si sviluppa all’interno di “Incubatore per futuri coreografi CIMD”, progetto sostenuto dal MiC.
La ricerca – iniziata e portata avanti in questo percorso triennale – indaga il concetto di luce e di buio e ha visto svilupparsi durante questo arco di tempo tre diversi lavori coreografici:
“Eigengrau” (2019), in cui si indaga il concetto di buio come confusione; https://youtu.be/o1Jkp9TD-sk
“Scritto in tre C” (2020), sviluppato all’interno della residenza artistica di Anghiari Dance Hub, esplora i concetti di connessione, chiarezza e complessità; https://youtu.be/vZft-U-dvQs
“Solo di passaggio” (2021), nasce nel pieno dell’emergenza sanitaria ma guarda lontano. Si presenta come uno studio in fase di sviluppo e cerca di sviscerare il materiale di ricerca fino ad ora ottenuto. Come il corpo si veste di questo materiale? Come lo incarna e manifesta?
sinossi
Solo di passaggio è un lavoro coreografico che indaga i concetti di luce, coraggio e paura.
La luce solare, prezioso materiale di ricerca e composizione, è sempre stata elemento fortemente presente in tutti i miei lavori.
Attraverso l’esperienza diretta del sole sulla pelle o dell’assenza quasi totale della luce e mediante un’accurata osservazione di immagini e video di questa stella, ho creato un preciso immaginario dove luce diffusa, luce penetrante e buio si fanno spazio nel corpo e provocano reazioni, presenze ed energie insolite.
Cos’è il coraggio se non l’uscita o la spinta verso qualcosa di nuovo?
Cos’è il coraggio se non quella forza che ci fa affrontare le nostre paure più segrete?
biografia
Giorgia Fusari si diploma con Franca Ferrari a Milano presso il C.I.M.D, scuola di perfezionamento professionale del danzatore contemporaneo.
Durante questo percorso scopre il suo vero interesse per i principi che regolano il corpo e l’affascinante e continua trasformazione di quest’ultimo.
Nel 2018 intraprende il progetto autoriale “Incubatore per futuri coreografi” sostenuto dal MiC, dove grazie al tutoraggio di Davide Valrosso, Daniele Ninarello e Marco D’Agostin si accorge della coniugazione tra i suoi studi artistici precedenti e attuali e il suo sfociare in un tema fondamentale: le pratiche del corpo.
Come interprete ha collaborato con:
Franca Ferrari in “Sorgente” a Palermo (Aprile 2018)
Ana Mazzei e Regina Parra in “Ophelia” presso il Pac di Milano (Luglio 2018)
Gianmarco Porru in “Senza Titolo (Molto vicino al cielo) presso il PAV di Torino (Settembre 2019)
Giacomo Giannangeli in “Preludio” presso il Teatro Fontana di Milano (Novembre 2019)
Grazie ad Incubatore sviluppa il suo primo progetto autoriale “Eigengrau”, per cui riceve un periodo residenziale presso il PARC di Fabbrica Europa. (Luglio 2019).
Ha presentato “Eigengrau” presso:
Museo MADXI di Latina (Festival Tendance, Settembre 2019)Teatro Elfo Puccini (Festival MilanOltre- Vetrina Italia Domani/ Under 35, Ottobre 2019) Teatro Fontana a Milano (Festival Più che Danza, Novembre 2019) Teatro Teca di Cassano D’Adda (Festival Ecoismi, Dicembre 2019) Ridotto del Teatro G.Verdi di Padova (finalista Premio Prospettiva Danza Teatro, Ottobre 2020)
È tra i giovani coreografi selezionati per Anghiari Dance Hub 2020.
Qui sviluppa tra settembre e dicembre 2020 “Scritto in tre C”, di cui presenta un primo studio presso il
teatro Elfo Puccini (Festival MilanOltre, ottobre 2020) e un secondo studio su piattaforma online a conclusione
del periodo di residenza artistica (Anghiari, dicembre 2020).
