
© Foto di Stanislav Dobak
To be schieve or a romantic attempt
27.06.2025
orario 20,30
durata 50′
spazio: PALCO
crediti
_interprete e coreografa Fanny Brouyaux
_assistente coreografo Jason Respilieux
_disegno luci Quentin Maes
_suono Patrick Belmont e Yann Leguay
_dramaturg Louis Combeaud
_altri sguardi che hanno accompagnato la ricerca David Séchaud, Sophie Guisset, Angela Rabaglio, Micaël Florentz e Baptiste Conte
_costumi Rose Alenne Voleau
_trucco Colette Menet
_partner Charleroi danse, Grand Studio, Mille Plateaux – CCN La Rochelle nell’ambito del programma Accueil Studio del Ministero della Cultura, CCN – Ballet de l’Opéra national du Rhin nell’ambito del programma Accueil Studio 2023, Théâtre du Marché aux grains – Bouxwiller,
_residenze POLE SUD CDCN – Strasburgo, Theater Freiburg (DE), L’Abri (CH), Onassis (GR) e Trois -C-L Centre de Création Chorégraphique Luxembourgeois nell’ambito del Réseau Grand Luxe 2022-23, Théâtre Marni, Centre culturel d’Anderlecht, La Fabrique de théâtre.
_con il sostegno della Fédération Wallonie-Bruxelles Service Général de la Création Artistique-Service de la danse e il sostegno di WBTD/WBI.
_Fanny Brouyaux è accompagnata da Grand studio.
sinossi
“Essere schieve o un tentativo romantico”.
(“schieve significa contorto o pazzo nella lingua tradizionale di Bruxelles”).
Spettacolo di danza in solo che esplora il parallelo tra i vibranti e nervosi capricci del compositore italiano Paganini e la spasmofilia*.
Nel suo nuovo assolo “To be schieve or a romantic attempt”, la coreografa e danzatrice di Bruxelles Fanny Brouyaux, formatasi come musicista e danzatrice classica e contemporanea, si concentra sull’aspetto viscerale del movimento romantico: le corde del cuore.
bio
Fanny Brouyaux è una coreografa e danzatrice di Bruxelles, formatasi al P.a.r.t.s..
I suoi temi preferiti sono le forme di cura invisibili, i sistemi e i meccanismi emancipatori. Il suo lavoro coreografico riguarda il disturbo e il dettaglio, attraverso la decostruzione del gesto. Attingendo a messe in scena di figure e personaggi archetipici all’incrocio tra danza, teatro e performance, invita il pubblico a pensare, guardare e sentire la danza attraverso codici che lei decontestualizza.
Come danzatrice/performer ha lavorato con le seguenti compagnie: Radical Low/Chantal Yzermans, Anania/Taoufiq Izeddiou, Nyash/Caroline Cornélis, Abis/Julien Carlier, La peau de l’autre/Marie Limet, Julie Bougard, Marco Torrice e Baptiste Conte.

© Foto di Stanislav Dobak

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